00:00Diaspora degli artisti in guerra. Abbiamo pensato in questi tempi così cruciali, così tremendi,
00:08di guerre che si intrecciano, di guerre che per la prima volta dopo tanti anni dalla Bosnia,
00:14per esempio, sono guerre che si avvicinano a noi, in particolare quella dell'Ucraina,
00:19quella del Medio Oriente, una guerra che si trascina, come sappiamo, da tanti anni,
00:24con tanti risvolti e tante contraddizioni. Abbiamo detto facciamo diventare il centro sperimentale una casa,
00:34apriamo la casa, offriamo, come si diceva una volta, un pasto caldo, noi invece offriamo un microfono,
00:39offriamo uno schermo e consentiamo la possibilità ai cineasti che provengano dalle zone di guerra del mondo,
00:46che sono certo l'Ucraina, certo il Medio Oriente, certo Israele, certo Palestina, certo Chad dell'Africa e così via,
00:58la possibilità di confrontarsi, di parlarsi, di raccontarsi, ma di raccontare non soltanto la criticità storica, sociale, politica
01:06di quei luoghi, ma anche la difficoltà a esercitare il proprio mestiere, di registi, di scrittori, di attori.
01:19Mi sembra un'idea, francamente, molto semplice, molto sorgiva, è come affacciarsi a una finestra e vedere
01:33che ci sono delle persone che sono all'abri e noi diamo asilo, la riemponiamo noi la diaspora.
01:43Ma l'Italia si trova in una posizione geografica che può vedere verso tutti questi paesi che tu hai citato,
01:53che cosa può offrire l'audiovisivo e il cinema in generale in questa visione?
02:00Dipende da chi lo fa. Solo gli artisti, solo i cineasti, solo gli scrittori hanno il privilegio e anche il
02:12dovere
02:12di comporre l'offerta, diciamo così, che può essere un'offerta strettamente artistica.
02:20C'è un tema che non è stato toccato prima nella conferenza, che sarebbe interessante,
02:24e la lancio proprio come provocazione, se vogliamo, che il tema serio, cruciale della guerra non divori la bellezza.
02:36Per paradosso si può anche immaginare, non è il nostro caso perché sono tutti molto belli,
02:43ma si può anche immaginare che ci sia un film su un tema drammatico che sia un brutto film.
02:48E noi dobbiamo porci anche quel problema, cioè noi non dobbiamo neanche soggiacere al ricatto
02:54che siccome l'argomento è cruciale, non possiamo permetterci l'uso di dire
03:00no è brutto, non è emozionante.
03:04Per me, poi io non credo nei giudizi plenari, io credo nei giudizi individuali.
03:09Sono tre giorni questi, 19, 20 e 21, di giugno, vogliamo dire qualche titolo, qualche nome, qualche regista?
03:20Monsignor Ravasi, verrà a fare una lezione magistrale, il primo giorno ci sarà David Grossman,
03:25Michel Claifil, grande regista, forse il pioniere del cinema palestinese, Agai Levi, Sokurov.
03:33Insomma, abbiamo anche delle presenze più giovani, delle quali siamo molto fieri e molto felici.
03:41Abbiamo i nostri, abbiamo Francesca Mannocchi che dirige la scuola di cinema del reportage dell'Aquila,
03:48che presenterà alcuni dei suoi reportage meravigliosi.
03:51Non solo cinema di finzione, ma...
03:54Beh, l'argomento presuppone che ci siano stati vari modi per raccontare questo tipo di mondo,
04:02questo tipo di tragedia, questa interruzione della pace che è la guerra.
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