00:00Ora è tempo che la ricerca di verità e giustizia per Giulio Regeni faccia il suo corso.
00:05La richiesta della sua famiglia è sempre stata la stessa.
00:08Sapere cosa è veramente successo in Egitto quel 25 gennaio del 2016 e poi pretenderne giustizia.
00:15Il primo nodo si scioglierà con l'avvio del processo.
00:18La prima udienza del procedimento penale a carico dei 4007 egiziani,
00:23ritenuti responsabili del sequestro, della tortura e della morte di Giulio,
00:27è fissata per il 20 febbraio davanti alla corte d'assise di Roma,
00:31un processo atteso dalla famiglia che si apre a distanza di otto anni da quel giorno in cui,
00:36alle 19.41, il giovane ricercatore inviò il suo ultimo messaggio, poi il vuoto,
00:42fino al 3 febbraio, quando il suo cadavere torturato fu ritrovato lungo l'autostrada
00:47che collega Alessandria al Cairo.
00:49«Otto anni senza mio fratello», ha scritto Irene Regeni su X,
00:52«una vita rubata, la tua, la mia, le nostre».
00:55Un messaggio, condiviso in inglese, accompagnato da una foto di lei
00:58con la corona da loro in testa, abbracciato a fratello.
01:01La famiglia Regeni lo ha voluto ricordare in piazza Fiumicello a Udine,
01:05paese natale di Giulio, al fianco dei genitori, Paola e Claudio,
01:09e della sorella Irene, la loro legale Alessandra Ballerini,
01:12gli amici, i sostenitori e la comunità .
01:15Al centro della piazza, una sfera illuminata di giallo,
01:18una sedia vuota e palloncini.
01:20Ed è qui che ancora una volta si rinnoverà la richiesta di verità giustizia per i giovani.
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