00:00Il Brasile prima di tutto, il Brasile su tutto. L'ex presidente di destra, Bolsonaro, ripete ancora e ancora lo
00:07slogan,
00:08prima di salutare le decine di migliaia di sostenitori adoranti, arrivati da ogni parte del paese per dimostrargli una volta
00:15in più che non è solo
00:15e che nonostante tutte le inchieste e le accuse può ancora contare sul loro appoggio.
00:20L'esercito di Dio lo definisce l'ex Primeira Dama, uomini e donne che cercano la libertà ,
00:25l'immagine del serpentone verde-oro, punteggiato dalle bandiere di Israele che affolla l'avenida paulista impressionante
00:32e restituisce l'immagine di un paese ancora spaccato, un riflesso perfetto dei sondaggi che rivelano come la polarizzazione
00:39a più di un anno dalle elezioni continue a dominare la scena politica nel gigante sudamericano.
00:45Sono un perseguitato, si sfoga il leader sovranista. Lo sono stato quando ero il capo dello Stato e oggi lo
00:50sono ancora di più, insiste,
00:51spiegando di non aver mai ordito ai danni della democrazia. Hanno detto che volevo fare un golpe.
00:57Cos'è un golpe? Armi? Cospirazioni? Portare imprenditori e classe politica dalla propria parte? Interroga.
01:02Niente di questo è stato fatto. Lo dicono in base alla bozza di un decreto per lo Stato di difesa.
01:07Ma quale golpe? Usando la Costituzione è il Parlamento che decide in questi casi.
01:11Senza contraddittorio dalla sua tribuna popolare e forte dalla presenza di governatori e parlamentari,
01:16Bolsonaro sembra un fiume in piena.
01:18C'è chissà che potrei parlare, avverte sovranista, ma ciò che voglio è un momento di pacificazione.
01:23Poter vivere in pace invoca un'amnistia per quanti hanno assaltato i palazzi della democrazia l'8 gennaio del 2023.
01:30Chi è saccheggiato e devastato, cosa che non condividiamo, è giusto che paghi,
01:34ma le pene attuali vanno oltre ogni ragginevolezza, blandisce.
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