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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:00L'Italia in questo momento si sta mostrando particolarmente generosa, particolarmente vicina, il nostro primo ministro o presidente del Consiglio
00:10è a Kiev per il G7, è stato firmato un accordo di sicurezza, quindi queste sono cose incoraggianti.
00:17In questo momento di grande incertezza e di grande preoccupazione perché gli Stati Uniti non stanno mantenendo la loro tabella
00:25di marcia, Biden aveva promesso 61 miliardi di dollari di supporto militare all'Ucraina che sono lì ancora sotto dibattito,
00:37accesa di concessione politica.
00:38Nel frattempo però l'Europa sta crescendo come supporto, però in ogni caso gli ucraini si sono svegliati da quello
00:47che era un sogno, se vogliamo.
00:50L'anno scorso c'era l'illusione che ormai l'Occidente avesse scelto politicamente di supportare l'Ucraina, è vero
00:57la scelta è stata fatta, però si si è accorti drammaticamente che le produzioni militari non sono all'altezza di
01:05questo tipo di guerra che consuma molte munizioni.
01:08Sotto questo profilo invece i russi sono riusciti a segnare dei colpacci, per esempio a trovare presso inaspettati alleati come
01:16la Corea del Nord, grande disponibilità di munizioni che comunque stanno finendo anche quella.
01:22Detto questo, se uno può pensare che qui ci possono essere dei pacifisti o della gente che è disposta ad
01:29arrendersi, se lo deve scordare, perché comunque ogni ucraino sa che non hanno scelta.
01:34Cioè non è l'Ucraina nella posizione di dire va bene, ci fermiamo qua, noi smettiamo di combattere, e no
01:41perché dall'altra parte continueranno.
01:42Cioè Putin non nasconde che vuole l'Ucraina, vuole arrivare a Kiev, continuano a minacciare anche Odessa dove abito, quindi
01:49io mi sento colpito personalmente, messo a rischio.
01:53Quindi non è che il giorno, questo è l'illusione di molti pacifisti, non è che il giorno che gli
01:58ucraini smettono i russi si fermano.
02:00Quindi la guerra è una necessità, è una scelta disperata, inevitabile, il problema è che adesso gli ucraini devono fare
02:09i conti con questo fattore aiuto esterno
02:13che esiste sentimentalmente, politicamente, ma è instabile dal punto di vista di produzione.
02:19Il primo anno l'emozione, la resistenza, la chiamata, salviamoci dall'aggressione, ha combattato il popolo.
02:28L'anno scorso, l'anno in cui si pensava che gli ucraini fossero sufficientemente forti a dare una spallata, perché
02:35l'esercito russo sembrava molto fragile, lo era, lo era fino a un certo punto,
02:39poi a un certo punto anche i nemici, dopo qualche brutta sorpresa, correggono gli errori.
02:47Adesso quello che c'è è l'incertezza, la paura del futuro, perché il futuro potrebbe risolvere una guerra lunga,
02:55che significa morti e significa ancora distruzione, ma che i russi possono vincere, questo la maggior parte degli ucraini non
03:02ci crede.
03:03Obiettivamente le avanzate russe sono così piccole, e stiamo parlando di paesini quasi del tutto disabitati,
03:11che se vogliamo mantenere questa velocità di avanzata dei russi, che è la stessa che Brabacomut,
03:18quindi è sempre la stessa, è costante, a Chievo ci arrivano tra vent'anni.
03:22Al di là del triste anniversario di questo secondo anno di guerra, però è stato illuminato da un momento molto
03:30bello,
03:31la visita dell'orchestra del Teatro dell'Opera di Odessa Roma, che ha suonato giovedì 22 alle 4 del pomeriggio
03:39nella Camera dei Deputati,
03:40cioè nell'aula, cioè il famoso emiciclo. Un evento bello, io c'ero, sono venuto apposta,
03:49che aiuta ancora agli ucraini, il fatto che la musica ha suonata dagli orchestrali di Odessa e musicisti,
03:56che suonano regolarmente opere italiane, abbiano suonato Puccini nella Camera dei Deputati,
04:02che è il cuore della politica italiana, è un segno di solidarietà, di uccidanza politica,
04:08quindi questa cosa ci ha alzato molto il morale.
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