00:00Si accorcia la lista nera europea dei paradisi fiscali nel pianeta. Ad uscire dall'elenco
00:04sono infatti tre paesi e un territorio d'oltremare considerati tradizionalmente dei tax heaven,
00:09Bahamas, Belize, Seychelles e le isole britanniche di Turks e Caicos. La decisione è stata sancita
00:15nel corso del Consiglio Affari Generali e la luce verde è arrivata dopo aver valutato
00:19che le quattro giurisdizioni si sono adeguate agli impegni richiesti da Bruxelles, cominciando
00:23quindi a cooperare con l'Unione su una buona governance fiscale. Le riforme chieste dall'Europa
00:28ai paradisi fiscali mirano a rispettare una serie di criteri oggettivi, che includono la
00:32trasparenza fiscale, l'equa tassazione e l'attuazione di standard internazionali volti a prevenire
00:37l'erosione della base imponibile e il trasferimento dei profitti. Sono invece ancora 12 i paesi
00:42o territori d'oltremare che riempiono la blacklist di Bruxelles. A loro il Consiglio
00:46europeo ha destinato nuovamente il rammarico per la mancata collaborazione in materia fiscale,
00:51invitandoli a migliorare il loro quadro giuridico per risolvere le questioni individuate. I paesi
00:55membri hanno una certa discrezionalità nelle strategie per evitare fughe di capitali nei
00:59paradisi fiscali, ma l'Europa richiede che ci sia sempre un coordinamento. Tra le misure che
01:04invece può mettere in campo Bruxelles c'è quella del congelamento dei fondi comunitari
01:08diretti ai paesi della lista nera. L'Europa però deve anche guardare al proprio interno.
01:12In un report del 2021 la Commissione aveva acceso il faro su sei stati membri per strategie
01:16considerate agevolanti per l'evasione. Irlanda, Lussemburgo, Malta, Cipro, Paesi Bassi e Ungheria.
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