00:008 marzo, festa della donna, una giornata importantissima.
00:04Quella della donna è una figura che nella storia ha cambiato faccia più e più volte.
00:09Lo sport nella sua inclusività è stato fondamentale sotto questo aspetto.
00:17Al giorno d'oggi non esiste più uno sport da donna e uno sport da uomo.
00:21Guardando al ciclismo nel particolare è incredibile pensare come fino a qualche anno fa
00:30una ragazza avesse difficoltà a trovare squadra, una squadra che gli desse l'appoggio per correre una stagione ad alti
00:39livelli.
00:40Ad oggi invece anche le squadre più grandi e più organizzate si sono affacciate al mondo femminile, hanno imparato ad
00:47apprezzarlo.
00:48La donna adesso è vista in maniera professionale, come una professionista, al pari dell'uomo
00:55e non più soltanto come un aiuto a veicolare un certo tipo di immagine.
01:00Anche noi abbiamo degli obiettivi ben chiari, ci alleniamo duramente, collaboriamo con i nostri staff
01:08per andare a vincere le corse, le gare, quelle che davvero contano, quelle che fanno sì che il proprio nome
01:16venga ricordato nel tempo.
01:18Basti pensare all'enorme successo riscosso sul ciclismo su strada dalle prime edizioni del Tour de Femme
01:28che ha mosso un numero enorme di spettatori per vedere ragazze darsi battaglia sulle stesse strade degli uomini alla fin
01:39fine.
01:39Quindi ecco, che dire, è proprio questo affetto e questa gratitudine e questo rispetto che riceviamo da chi lavora con
01:50noi
01:50e da chi ci guarda a fomentare la passione che abbiamo per il ciclismo, per quello che facciamo, per il
01:59nostro lavoro.
01:59Grazie.
02:00Grazie.
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