00:00La community made in Italy nasce per puro caso. Fuori dall'Italia hai un percepito del paese
00:06decisamente diverso, sei molto più orgoglioso, sei molto ben accolto nei paesi in cui vai perché
00:12l'Italia, il flavor, il mood italiano è sempre ben accetto ovunque. Lo storytelling negativo sul
00:20nostro paese che facciamo noi stessi, che è il mainstream, o che la notizia corre più veloce
00:27è una notizia negativa rispetto a dire un bravo imprenditore ha fatto un aumento, ha raddoppiato
00:31il fatturato. Da qui abbiamo deciso di creare questo network, semplicemente una community
00:36per portare in Italia prima di tutto, quindi per ridare consapevolezza all'Italia e agli italiani
00:42delle eccellenze che abbiamo e poi supportarle nel esportare, quindi per andare in giro via
00:50il mondo a raccontare quanto siamo bravi e forti. Oggi anche per le piccole e medie imprese
00:55la sfida del Made in Italy non è più assolutamente solo una sfida legata alle imprese artigiane.
01:01Oggi la tecnologia è entrata in modo importante, la digitalizzazione dei sistemi di produzione
01:08che è già da un po' di anni presente all'interno dei sistemi di innovazione, sta cercando di forzare
01:15anche questa ultima barriera, cioè arrivare anche dai piccoli laddove è più difficile arrivare.
01:20A livello formativo ci troviamo di fronte a capire come affrontare questa sfida, come
01:27fornire agli ingegneri, a tutte le persone con delle hard skills da mettere a disposizione
01:35del mercato, come utilizzare questo nuovo strumento. Io credo che i prossimi anni saranno chiave
01:42per lo sviluppo futuro e soprattutto per noi italiani, se saremo capaci di sfruttare i processi
01:51di digitalizzazione, l'intelligenza artificiale per colmare alcuni gap che abbiamo con gli altri
01:57paesi industrializzati come noi, in alcune aree tematiche, conoscenze orizzontali, competenze
02:05già acquisite, già note, ecco allora saremmo capaci di spingerci oltre e saremmo capaci
02:11di recuperare posizioni che da tempo non copriamo più.
02:14In questo momento storico ci troviamo in una situazione in cui le piccole e medie imprese
02:20sono quelle che devono crescere, stanno crescendo e hanno bisogno di persone, di mano d'opera,
02:26hanno bisogno di mano d'opera specializzata e non la trovano. Le piccole e medie imprese
02:31sono anche quelle che dopo la pandemia si sono rese conto di non aver investito per
02:37tanti anni nelle loro persone e quindi sono quelle più a rischio di perdita a persone.
02:43La formazione può essere l'elemento, il collante, l'abilitatore, quindi l'acceleratore
02:49anche, sia per trattenere le persone. Dall'altro lato le politiche attive del lavoro diventano
02:55fondamentali per investire, investire molto sulle persone che magari non sono preparate
03:03e vediamo la fascia, il cluster dei NIT, cioè tutti coloro i quali non studiano, non lavorano
03:09e non cercano lavoro, che è un focus molto attenzionato anche dalla comunità europea, sul
03:15quale ci sono ingenti investimenti proprio per andare a stanarli e per indirizzarli, orientarli
03:23e formarli, così che da andare a colmare queste carenze di personale che ci sono e sono
03:30poi le carenze che non consentono di continuare a cavalcare la crescita.
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