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  • 19 minuti fa
Trascrizione
00:01Ex Silva e non solo, con il futuro produttivo occupazionale di decine di migliaia di persone
00:06da difendere. Sono oltre 70.000 i lavoratori interessati da crisi aziendali, per la gran
00:11parte oltre 50.000 sono metalmeccanici. È la platea degli addetti a rischio, secondo
00:16alcune stime sindacali, sulla base degli ultimi dati relativi ai tavoli di crisi aperti al
00:21Minit. In tutto 59, di cui 37 tavoli di crisi attivi e 22 in monitoraggio. Diversi settori
00:27colpiti, dall'automotive all'elettrodomestico, dalle TLC alla siderurgia. Ed è proprio l'ex
00:33Silva, con i suoi 10.700 lavoratori diretti, circa 20.000 considerando anche l'indotto,
00:38l'annosa vertenza con il più alto numero di lavoratori coinvolti. Nella lunga lista di
00:43tavoli aperti ci sono nomi vecchi e nuovi, tra questi Bart Sila, che in Italia conta 1.150
00:48dipendenti. La multinazionale finlandese ha deciso di delocalizzare la produzione e ora
00:54oltre 300 lavoratori dello stabilimento di Bagnoli della Rosandra in provincia di Trieste
00:58rischiano di essere licenziati con lo stop all'impianto dove si realizzavano motori per
01:03le grandi navi. Più recente, la crisi della Liar di Grugliasco in provincia di Torino,
01:08dove si producono sedili per le auto e sono 310 gli esuberi dichiarati.
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