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  • 33 minuti fa
Trascrizione
00:00A Mosca è sempre più pugno di ferro contro chi dissente. Un tribunale ha condannato a
00:05nove anni di prigione Ksenia Fadeyeva, l'esponente politica che guidava l'organizzazione, ora
00:10bandita, del leader dell'opposizione Alexei Navalny nella città siberiana di Tomsk. Ne
00:16danno notizie i sostenitori di Navalny, ricordando che si tratta dell'ultima di una serie di
00:20pesanti condanne contro l'opposizione russa, con il Cremlino che ha raddoppiato la repressione
00:25da quando ha lanciato l'operazione militare in Ucraina. Fadeyeva, 31 anni, era a capo
00:30dell'ufficio politico di Navalny a Tomsk, dove il leader dell'opposizione fu avvelenato
00:35nell'agosto 2020 durante una visita elettorale. Era stata eletta nel Consiglio regionale nel
00:402020, una mossa salutata come una vittoria per l'opposizione russa contro il governo del
00:45presidente Putin. Nel 2021 le autorità hanno però etichettato il movimento di Navalny come
00:51organizzazione estremista, aprendo le porte del carcere ai suoi membri e sostenitori. Molti
00:56degli alleati di Navalny hanno lasciato la Russia, ma Fadeyeva ha rifiutato di fuggire ed è stata
01:01arrestata nel dicembre 2021 con l'accusa di aver organizzato un gruppo estremista. Non ha commesso
01:07alcun crimine, ha affermato la fondazione anticorruzione di Navalny. Fadeyeva è una politica
01:13coraggiosa che ha combattuto contro il regime corrotto di Putin.
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