00:00Indiviso l'ha carcerato ma sul volto ancora la stessa area di sfida, Alexei Navalny è
00:04tornato a parlare ai russi, un anno dopo il rientro in patria che lo ha portato direttamente
00:08in prigione. E' come se questi 12 mesi di carcere, di repressione, delle proteste di
00:12piazza e messa al bando delle voci critiche non avessero lasciato il segno. Il principale
00:16oppositore del Cremlino afferma di non pentirsi di essere tornato e rivolge i suoi concittadini
00:21in medesimo invito di allora. Non abbiate paura di niente, il grido di ribellione è
00:25arrivato via Instagram, lo stesso canale attraverso il quale il 17 gennaio del 2021 il
00:29mondo seguì minuto per minuto l'arrivo e l'immediato arresto di Navalny all'aeroporto
00:34di Mosca, con la moglie Giulia che prendeva commiato da lui, baciandolo davanti agli agenti
00:38della polizia di frontiera. Ed è ancora lei al suo fianco nella fotografia pubblicata ora
00:42sui social media che accompagna il messaggio. Una conferma anche dell'immagine di coppia
00:47inossidabile che è ormai entrata nell'immaginario collettivo e contribuisce al fascino del personaggio.
00:51Con un atto di coraggio indiscutibile, Navalny aveva deciso di rientrare nel suo paese accettando
00:56di finire in prigione dopo alcuni mesi passati in Germania, dove era stato curato da un avvelenamento
01:01subito nell'estate del 2020. Un episodio su cui le autorità russe non hanno mai aperto
01:06un'inchiesta.
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