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  • 12 ore fa

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Trascrizione
00:00Quest'anno Gesù Bambino nasce su un cumulo di macerie, lo fa nella sua terra, la Palestina,
00:07e allora lo fa anche nel presepe dell'Istes, che vuole sempre avere un occhio anche particolarmente
00:13attento alle sofferenze e alla realtà, perché è così che nasce il presepe. Quest'anno appunto
00:19stiamo celebrando gli 800 anni del presepe di Greccio, noi l'abbiamo fatto anche con un film,
00:25ma che cos'è il presepe di Greccio? È proprio Francesco che restituisce alla natività l'incarnazione vera,
00:34quindi anche tutta la sofferenza, tutto il disagio. Francesco diceva proprio voglio vedere il disagio
00:39in cui Gesù è nato su una mangiatoia con un bue e un asinello. Quest'anno Gesù nasce anche senza
00:46mangiatoia,
00:47senza bue e l'asinello, senza calore, perché è così che stanno nascendo i bambini a Gaza, in Palestina,
00:52a Betlemme anche, perché anche la Cisgiordania è colpita dalla guerra, lo sappiamo. E quindi
00:57abbiamo voluto, come fece Francesco 800 anni fa, anche noi ricreare la realtà nel dolore della
01:04sofferenza di Cristo, un Cristo che nasce appunto in mezzo alle macerie, senza un padre che gli può
01:10stare accanto, senza il calore appunto neanche del fiato, senza pastori, ma con soldati al posto dei
01:19pastori, con cari armati al posto dei cammelli. È una rappresentazione della Natività sicuramente
01:26singolare. Le macerie sono appunto quelle della guerra che sta interessando la Terra Santa, ma sono
01:34anche le macerie di tante altre guerre. Sono le macerie di tante altre guerre e sono anche le
01:39macerie di guerre in qualche modo metaforiche, simboliche, tutti noi ce le portiamo dietro queste
01:45macerie. La festa del Natale è una festa molto luccicante, ma che poi in realtà mette anche a
01:52nudo tutte le macerie. Si dice che chi è solo se ne accorge a Natale, chi è povero se ne
01:58accorge a
01:59Natale. Quindi le macerie sono anche le macerie del nostro cuore, sono anche le macerie della nostra
02:04vita quotidiana. Oltre che le macerie di tutte le guerre, non c'è soltanto, lo sappiamo, la guerra a Gaza
02:11o in
02:12Ucraina, ma ci sono tantissime guerre nel mondo. Il Papa Francesco la chiama la terza guerra mondiale
02:18a pezzi. Quindi sicuramente dobbiamo ricordare tutte queste macerie in questo momento di festa.
02:27Il presepe appunto mostra morte e distruzione, però in qualche modo la cassa di Gesù resta in piedi,
02:36anche se c'è un minaccioso aereo che la sta sorvolando. C'è un aereo al posto della stella cometa,
02:42anziché annunciare appunto la nascita del re, annuncia i sovrani che vogliono spartirsi il mondo.
02:51Però sì, la capanna resta intatta, la casa di Dio resta intatta. Come intatta la casa di Gesù a Betlemme,
03:00anche se quest'anno è deserta, come sappiamo, la Basilica. Ma appunto quella speranza e anche
03:07quella forza che ha la casa di Dio rimane in piedi, non crolla. Le guerre hanno tormentato
03:18la Terra Santa e il mondo da secoli, ma quella casa è ancora in piedi, come è ancora in piedi
03:25la speranza e la fede di milioni di persone.
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