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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:00È stato un primo discorso crudo e senza concessioni, quello del neopresidente Javier Milei agli
00:05argentini. Per fare una politica di gradualismo c'è bisogno di soldi e, mi dispiace ripeterlo,
00:11i soldi non ci sono. Quindi non c'è alternativa all'aggiustamento e a una politica di shock,
00:16avvertito. Un resoconto fatto direttamente ai suoi sostenitori riuniti nella piazza di
00:20fronte al congresso, contravvenendo per la prima volta nella storia argentina alla tradizione
00:24che voleva che il primo discorso del presidente venisse rivolto alle camere riunite. Dalla
00:29scalinata di fronte alla piazza del Parlamento, l'outsider ultraliberista ha chiarito quindi
00:33che per il paese non c'è redenzione possibile senza sacrifici. La sfida è enorme, ma preferisco
00:38dire una verità scomoda piuttosto che una menzogna confortante, ha detto Milei. E la verità
00:43per il leader argentino è che il drastico programma di riordinamento economico e fiscale
00:47che vuole portare avanti avrà un impatto negativo sull'attività, sull'occupazione, sui salari
00:52reali e sulla quantità di poveri indigenti. Un panorama, sottolineato ad ogni modo, non
00:57dissimile da quello attraversato negli ultimi 12 anni, dove il pil pro capita è calato del
01:0115% con un'inflazione accumulata del 5.000%. La presenza del leader ucraino, Zelensky, alla
01:08cerimonia di insediamento segna una netta svolta rispetto all'orientamento del precedente
01:12governo di Alberto Fernandez, mai deciso nel sostenere Kiev contro l'invasione russa.
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