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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00In primo grado furono condannati solo 5 dei 30 imputati, in particolare sull'ipotesi di
00:05disastro colposo il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, a 2 anni e 8 mesi contro i 11 anni,
00:104 mesi chiesti dalla pubblica accusa, i dirigenti della provincia di Pescara, Paolo Dincecco
00:15e Mauro Di Blasio, a 3 anni e 4 mesi. Ieri, nel Tribunale dell'Aquila, all'avvio delle
00:20udienze del processo di secondo grado in corte d'appello per la tragedia dell'hotel Rigopiano
00:24in resort alle falde del Gran Sasso che il 18 gennaio 2017 fu travolto da una valanga,
00:29sotto le macerie morirono 29 persone fra ospiti e dipendenti, 11 furono i superstiti. Dopo
00:34una relazione introduttiva del presidente del collegio dei giudici, Aldo Manfredi, la relazione
00:39dei due sostituti procuratori di Pescara applicati per la circostanza all'Aquila, Anna Maria Benigni
00:44e Massimo Papalia, che hanno, in circa due ore, ribadito l'impianto accusatorio dettagliato
00:49nelle oltre 300 pagine del ricorso avverso la sentenza di primo grado, 5 punti sui quali
00:54si è insistito il nesso di causalità tra il terremoto e la valanga, la prevedibilità
00:59della stessa, la mancata realizzazione della carta di valutazione pericolo valanghe da
01:03parte della regione Abruzzo, la mancata convocazione della commissione valanghe e la mancata esecuzione
01:08dei compiti di protezione civile e il depistaggio con la tristemente famosa telefonata del cameriere
01:13Gabriele D'Angelo, non notificata alla squadra mobile.
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