00:00I biglietti di carta con appuntate le parole per ringraziare senza dimenticare nessuno per
00:04l'emozione, il forte sostegno allo sciopero degli autori e attori a Hollywood, la sorpresa
00:10e la commozione per riconoscimenti prestigiosi soprattutto dei più giovani, Venezia 80 chiude
00:15così. Sul podio il leone d'oro è povere creature del greco Yorgos Lantimos, il male
00:21non esiste del giapponese Yamaguchi è il gran premio della giuria e Matteo Garrone
00:25e Leone d'Argento, premio per la regia di Io Capitano. E proprio il regista italiano
00:30riceve l'ovazione più lunga quando con generosità porta sul palco i suoi attori, due giovani
00:35senegalesi non professionisti, Seidu Sar e Mustafa Fall, oltre a Mamadou Kouassi, un migrante
00:41della costa d'Avorio che ha fatto lo stesso viaggio raccontato nel film, con gli stessi
00:46patimenti e alla stessa determinazione e ora vive a Caserta, impegnato in associazioni che
00:51aiutano i migranti. Garrone ha gli occhi lucidi e comunica la emozione vera, questo
00:55film racconta il viaggio di due migranti in controcampo rispetto a quello che siamo abituati
00:59a vedere in occidente, mi sono aggrappato al loro vissuto da intermediario per dare voce
01:04a chi di solito non ce l'ha. E infine Garrone dedica il premio, dice, alle persone che non
01:09sono potute arrivare a Lampedusa.
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