00:00Il cambiamento siamo noi. Ha il suono del paradosso la frase con cui Rishi Sunak ha strappato l'ovazione
00:06conclusiva di rito alla platea della conferenza annuale Tory di Manchester, un congresso di
00:12preparazione alla campagna elettorale in vista del voto al quale la formazione di governo rischia
00:17di avviarsi a fine 2024 già condannata in partenza, dato il distacco che i sondaggi continuano a
00:22proiettare dal labor neomoderato dell'attendista Sir Kerr Starmer. Terzo leader di legislatura,
00:29Sunak è salito sulla tribuna deciso in ogni modo a farsi legittimare dei suoi o almeno
00:34accettare oltre alle perduranti divisioni e recriminazioni interne, non come premier di
00:39transizione, bensì come unica carta da giocare alle urne farà poco più di 12 mesi per fragili
00:44che possano essere le speranze di un miracolo. Sunak ha insistito sulla necessità di passare
00:50dalla retorica dei cambiamenti ai fatti perché gli elettori sono stanchi della politica e
00:55hanno ragione, non senza riconoscere come i Tories siano al potere da tempo, ma accreditando
01:00di poter essere lui l'uomo di una svolta vera, possibile e pragmatica oltre l'ideologia.
01:06Quanto al futuro, il premier più giovane della storia moderna dell'isola ha indicato tre
01:10impegni fondamentali su trasporti, sanità e istruzione, dove per quest'ultima ha evocato
01:16l'ambizione di creare addirittura il miglior sistema scolastico del mondo occidentale.
Commenti