00:00L'Unione Europea deve essere riformata prima di procedere a qualsiasi ulteriore allargamento
00:05nel 2030, seguendo la strada dell'integrazione anche a costo di formare quattro gruppi di
00:10paesi che rispecchino le aspirazioni europeiste di ciascuno.
00:14E questa, in estrema sintesi, la conclusione a cui è giunto il gruppo di 12 saggi voluto
00:19da Parigi e Berlino per contribuire a tracciare il percorso che l'Unione dovrà compiere per
00:23prepararsi ad affrontare le sfide del futuro.
00:25Un rapporto che si aggiunge alle conclusioni raggiunte dalla conferenza sul futuro dell'Europa
00:30svoltasi lo scorso anno.
00:32Quella di un'Europa a più velocità o a cerchi concentrici non è una prospettiva inedita.
00:36Tuttavia, nel documento presentato ai ministri degli affari europei dei 27, i saggi partono
00:41dall'ipotesi che non tutti, anche tra i paesi che sono già nell'Unione Europea, vogliono
00:46le stesse cose.
00:47Allora ecco il primo gruppo di stati, il nocciolo duro dell'UE, formato da chi condivide l'euro
00:52e fa parte dell'area Schengen.
00:54Una comunità unica e ristretta, ma sempre aperta ad accogliere nuovi componenti, come
00:58prevede il meccanismo delle cooperazioni rafforzate, disposte a una maggiore integrazione in settori
01:03come la transizione verde, il fisco, la sicurezza, la difesa, l'immigrazione.
01:07Gli altri stati, già nell'Unione Europea, andrebbero a formare il secondo gruppo, usufruendo
01:12di eventuali opt-out, mentre il terzo sarebbe composto dai cosiddetti associati, ovvero paesi
01:17come la Svizzera, il Regno Unito e la Norvegia, interessati più che altro ad essere parte
01:21del mercato unico europeo. Il quarto e ultimo cerchio verrebbe invece formato dai paesi
01:25fuori dal mercato unico e senza obblighi di integrazione con l'Unione.
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