00:00Il piano di Petrobras, di perforare pozzi petroliferi a largo dell'Amazzonia, è diventato
00:06il primo vero rebus per l'esecutivo Lula, spaccato tra l'anima ambientalista e le esigenze
00:12economico-produttive. Il programma del colosso energetico di esplorazione in mare, ad una
00:16profondità di 3.000 metri, a 175 chilometri dalla costa dello stato di Amapa e a 560 dalla
00:23foce del rio delle Amazzoni, si è trasformato in un terreno di scontro. Sull'iniziativa
00:28pesano un veto tecnico, un braccio di ferro tra la ministra dell'ambiente Marina Silva
00:33e quello dell'energia Alexandre Silveira, oltre ai malumori del presidente Lula e la mobilitazione
00:39dei popoli indigeni. Secondo l'Istituto Nazionale per l'Ambiente, che ha bloccato il piano della
00:44compagnia guidata da Jean-Paul Prates, il progetto presenta una serie di incongruenze tecniche
00:49sotto il profilo della sicurezza ambientale, evidenziando la necessità di uno studio approfondito
00:55che richiede tempi lunghi. Petrobras però insiste e nelle ultime ore ha presentato un
01:00ricorso. Nel chiedere all'Istituto per l'Ambiente di riconsiderare il giudizio negativo, l'azienda
01:05spiega che si tratta di un'attività temporanea a basso rischio per una durata di 5 mesi e
01:10che il piano andrà avanti solo in base ai risultati che ne emergeranno. Nel documento
01:15la compagnia indica inoltre che pur avendo già soddisfatto tutti i requisiti tecnici e ambientali
01:20previsti è pronta a fare di più per garantire la salvaguardia del mare e della fauna nel
01:25caso di perdite di idrocarburi.
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