00:00Non c'è alcun presupposto per la pace, l'operazione militare proseguirà nel prossimo futuro.
00:06Le parole del portavoce del Cremlino Dmitry Peskov all'indomani del vertice di Jedda fotografano
00:12forse il passo avanti più concreto che, nell'ottica ucraina, poteva rappresentare il summit sulla
00:17pace convocato dall'Arabia Saudita, aumentare ulteriormente l'isolamento diplomatico della
00:23Russia. Mosca, infatti, non ha fatto nulla per nascondere la sua irritazione al termine
00:28di un appuntamento che ha riunito una quarantina di paesi, inclusi quelli che con la Russia
00:32hanno tuttora rapporti diplomatici e commerciali, per parlare di un negoziato che ponga fine al
00:37conflitto sulla base della formula proposta da Volodymyr Zelensky. A Jedda non erano previste
00:43dichiarazioni congiunte, è stata riunione lontana dai riflettori che ha fatto seguito
00:47a quella di fine giugno a Copenhagen e, rispetto al suo predecessore, il summit saudita sembra
00:53aver registrato dei progressi sostanziali. Nel paese scandinavo, infatti, erano di fatto
00:58presenti le delegazioni di governi membri della Nato. In Arabia Saudita, la platea è stata
01:04ben più estesa allargandosi a Giordania, Qatar, Beren, India, Kuwait, Egitto, Sudafrica,
01:10Brasile, Argentina e Cile e, soprattutto, alla Cina. Tutti insieme allo stesso tavolo, con
01:15il G7, l'Unione Europea e gran parte dei paesi del vecchio continente.
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