00:00L'immigrazione illegale di massa danneggia tutti, non solo i paesi d'arrivo. Per questo
00:05serve un impegno comune e più collaborazione per contrastare la rete dei trafficanti. Un
00:10obiettivo che la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, vuole raggiungere con un dialogo
00:15che sia paritario tra Europa e Mediterraneo allargato e non predatorio con i paesi di
00:20provenienza dei migranti. Questo è il monito con cui la Premier ha aperto la conferenza
00:24su sviluppo e migrazioni della Farnesina. L'evento segna il primo passo di quel piano
00:29Mattei che l'Italia illustrerà a novembre in occasione della conferenza Italia-Africa
00:33e ha visto tra gli ospiti i leader di quasi tutti gli stati della sponda sud del Mediterraneo
00:38allargato, del Medio Oriente e del Golfo, gli stati europei di primo approdo e alcuni partner
00:43del Sahel e del Corno d'Africa, i vertici delle istituzioni finanziarie internazionali e quelli
00:49dell'Unione Europea. Tra i presenti anche Charles Michel e Ursula von der Leyen, dalla quale sono
00:55arrivate parole di sostegno alla Premier italiana. Per la Presidente della Commissione
01:00Europea è necessario unire le forze. L'apertura di nuovi percorsi legali può creare un'alternativa
01:06reale e sicura ai pericolosi viaggi in mare, traversate, che spesso si trasformano in viaggi
01:11della morte per chi le intraprende. Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani promette che la
01:16conferenza sarà un primo passo anche in questa direzione, perché Roma è sempre stata e vuole
01:22essere un crocevia tra popoli che vogliono costruire insieme una nuova stagione e non
01:27vogliamo che il Mediterraneo sia un cimitero di persone che lasciano le proprie abitazioni.
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