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  • 20 ore fa
Trascrizione
00:00Nell'ultima riunione della BCE il 14 e 15 giugno il Board ha ritenuto necessari almeno altri due
00:07rialzi consecutivi dei tassi a giugno e il prossimo 27 luglio, ma ha anche chiarito per
00:13la prima volta che bisogna essere pronti anche ad una pausa. È l'ipotesi a cui guardano sempre
00:18più membri del Board, gli stessi che hanno contestato la revisione pessimistica delle
00:23stime sull'inflazione. I due rialzi erano necessari per tutti perché già incorporati
00:28nelle stime della BCE che vedono l'inflazione scendere al target solo nel 2025, ma su settembre
00:35i giochi sono aperti o almeno così vorrebbero i governatori che puntano ad una pausa come
00:40Ignazio Visco che la vede vicina. Se da una parte il Consiglio direttivo concordava nel preoccuparsi
00:46per la persistenza dell'inflazione di fondo, dall'altra qualcuno ha però sottolineato come
00:51la BCE non dovrebbe mettere troppa enfasi su questo dato perché il suo mandato è collegato
00:57all'inflazione nominale. Inoltre molti hanno sostenuto che l'inflazione di fondo non rappresenta
01:02i consumi delle famiglie e storicamente non è stato un buon indicatore dell'inflazione
01:07futura. La situazione a giugno però era ancora troppo incerta per cantare vittoria nonostante
01:12il secondo calo consecutivo del dato core. Non c'erano prove sufficienti o convincenti
01:18per confermare che si fosse raggiunto un punto di svolta, riportano i verbali, quindi avanti
01:23con i rialzi specificando però che la BCE dovrebbe anche essere pronta a fermarsi se
01:28così richiederanno i dati e la sua valutazione.
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