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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:00Ricordo quasi tutto quotidianamente.
00:04Cosa ha fatto Sarno?
00:06C'è da fare delle specifiche, soprattutto su un piano di vista scientifico,
00:11culturale e poi sociale.
00:14Io parto da un assunto che la sicurezza zero non esiste e non può esistere,
00:18né oggettivamente e forse ma anche soggettivamente.
00:21Da quel giorno molto è stato fatto, soprattutto per la mitigazione.
00:25Le preoccupazioni ci sono e ci saranno sempre.
00:28I fatti di ieri in Emilia Romagna ci dicono che è il paese Italia
00:34che soffre, per quanto bello e impossibile, come recitava una canzone,
00:40soffre al 75% di disastro idico, idrogeologico e sismico.
00:46Quindi il primo passo è quello di dover convivere con queste situazioni,
00:50perché sapere qual è il problema è il primo passo per capire
00:55non come risolvere il problema, ma come noi attivarci per la risoluzione dello stesso.
01:00Quindi il piano di protezione civile è la prima cosa,
01:03è un documento che non deve rimanere nei cassetti,
01:06è un documento che deve circolare, soprattutto nelle scuole.
01:10Ognuno deve sapere quello che deve fare.
01:13Certo non dovrà essere un automatismo, perché essendo uomini e donne
01:16non ci può essere l'automatismo, ma sapere quello che ognuno di noi deve fare
01:21è fondamentale e importante, non aspettarsi più che qualcuno faccia per gli altri.
01:26Poi, se vediamo quello che è successo un po' di tempo fa a Ischia,
01:31c'è un rammarico perché significa che Sarno e i 160 morti
01:35che coinvolsero all'epoca i cinque comuni delle tre province,
01:39poco ha insegnato, perché delle cose si possono prevenire.
01:45Noi, col decreto Sarno, con la cosiddetta linea rossa,
01:49delle cose le abbiamo capite.
01:51La questione di oggi è relativa più alla manutenzione delle opere.
01:56È impensabile essere convinti che nove vasche e 20 chilometri di canaloni
02:06che insistono sul nostro territorio possono essere manutenuti
02:09da un contesto come il nostro, dove, al di là delle tasse
02:14che noi percepiamo dai noi cittadini che paghiamo,
02:18immaginare milioni e milioni di euro per la manutenzione
02:21e per la tenuta in opera di queste opere
02:23è un qualcosa di veramente di allucinante, di impensabile.
02:28Però questo è il giorno del ricordo
02:32e che è un segmento, il ricordo, che dovrebbe essere vivo
02:35in tutta la cittadinanza.
02:38Il ricordo può essere triste, gioioso, doloroso, affettivo,
02:43ma il ricordo è con lo spazio che ti dice che è successo qualche cosa
02:47e che questa cosa può risuccedere.
02:51Noi quindi dobbiamo essere coscienti che gli errori sono stati fatti
02:56e che ne faremo altri.
02:57Spero solo che gli errori che faremo
03:00siano errori diversi da quelli che abbiamo commesso in passato.
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