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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00L'incendio della protesta è divampato in Francia e nulla sembra al momento poterlo domare,
00:05neppure il voto delle prossime ore sulle emozioni di sfiducia al governo.
00:09Non ci importa del voto, la mobilitazione continua, fino a quando continueranno a proporci la riforma,
00:15sostiene Jean-Luc Mélenchon, infiammando ulteriormente gli animi e definendo,
00:20nonostante le decine di fermi, del tutto pacifica, la protesta.
00:23Gli occhi di tutti sono ormai puntati sul tabellone dell'Assemblea nazionale,
00:27sul quale verranno comunicati i risultati del voto sulle due emozioni di censura presentate contro il governo,
00:33quella del Rassemblement nazionale di Marine Le Pen,
00:36ma soprattutto quella del piccolo gruppo di centristi indipendenti dell'Aliot.
00:41È infatti questa che ha più possibilità di essere votata dai deputati della destra moderata Republiquense
00:47che saranno assolutamente decisivi sul risultato finale.
00:51Il numero di voti necessario per far cadere il governo, 287, sembra difficilmente raggiungibile,
00:57mancherebbero, stando ai conteggi, almeno una ventina di voti dei Republiquense.
01:01Ma fino all'ultimo momento il clima infuocato e il momento di grande difficoltà dei macroniani
01:06fa temere quello che fino a pochi giorni fa era impensabile,
01:09sfiducia caduta del governo di Elizabeth Byrne e riforma delle pensioni automaticamente decaduta.
01:15Nelle ore immediatamente seguenti, come ha già ampiamente annunciato ai suoi,
01:19il presidente Emmanuel Macron scioglierebbe il Parlamento per andare verso nuove elezioni.
01:24L'ultimo sondaggio di popolarità, pubblicato da Le Journal du Dimanche,
01:29da Macron in forte calo a marzo al 28%,
01:32un livello che non si vedeva dal 2019, proprio durante la crisi dei gilet gialli.
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