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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:00Sono passati dieci anni da quella buonasera e ancora oggi Papa Francesco riesce a toccare il cuore,
00:08a sorprenderci, a parlare direttamente a ciascuno, a parlare a tutti, perché quel buonasera significava
00:17cominciare un dialogo, la sua fede, come ha disse, non è una fede di laboratorio, è una fede di cammino
00:25e nella storia e ci ha aiutato in questi anni a capire quanto il Vangelo è attraente, persuasivo,
00:35risponde alle vere domande e anche quindi ad ascoltare le tante domande perché il Vangelo
00:42possa essere la risposta. I suoi fratelli cardinali sono andati a prenderlo alla fine del mondo,
00:48come disse, in realtà ci ha insegnato a tutti a capirci perché ci ha spinto a uscire, a stare in
00:58mezzo
00:58alla strada e ad andare in periferia per capire chi siamo. Questo qualche volta è un po' faticoso
01:03perché tutti quanti noi preferiamo starcene tranquilli, pensiamo di controllare chi siamo
01:09chiudendo il nostro giardino, invece capiamo chi siamo e controlliamo chi siamo guardando da fuori.
01:17Quelle prime grandi periferie che sono i poveri, che in tanti modi in questi anni ci ha spinto
01:24a conoscere, a capire e soprattutto a toccare, a vedere, a fare di loro i nostri fratelli
01:31più piccoli e a capire la nostra vita a partire da loro. Poi ci ha insegnato a dire quelle tre
01:36parole che lui le ha dette per gli sposi, ma in realtà vanno bene per tutti, vanno bene
01:41anche per i fratelli nella Chiesa, il permesso, lo scusa e grazie, e noi credo che diciamo
01:51un grande grazie a Papa Francesco che ha preso l'eredità di Papa Benedetto, ha scritto con lui
02:00la sua prima enciclica, come a dire la grande continuità e quell'anno della fede ci ha riportato
02:07a viverla nelle tante contraddizioni, nelle tante sfide, nelle tante pandemie di questo mondo.
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