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  • 3 anni fa

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Trascrizione
00:00Il cambiamento climatico ha come conseguenze periodi di siccità estrema, da noi è durato quasi 20 mesi,
00:08e periodi di perturbazioni meteorologiche a carattere violento.
00:12Sono due facce della stessa medaglia.
00:16Questo consente appunto piogge eccezionali rispetto al passato, non lo saranno più rispetto al prossimo futuro,
00:22per cui cade in due giorni la stessa acqua che cadeva in sette mesi.
00:26Questo è. Sempre dipende dalle nostre attività, secondo quello che dicono gli scienziati, delle nostre attività produttive.
00:33Quindi questo procura il contesto meteorologico.
00:36Poi il problema da noi è accentuato quando si arriva a guardare a terra,
00:41perché a terra il dissesto idrogeologico da noi è in parte connaturato, l'Italia è fatta così, è giovane, è
00:47fatta di terreni friabili.
00:49Ma soprattutto abbiamo costruito l'incostruibile, figli di una bulimia costruttiva degna di migliori scopi,
00:58per cui abbiamo non solo fatto le città e le abbiamo allargate,
01:01ma abbiamo costruito anche su ogni singolo territorio fluviale, non lasciandone in pace nemmeno uno.
01:07Poi ci lamentiamo se l'acqua entra nelle case.
01:10Io piangerei soltanto su noi stessi che abbiamo creato queste disgrazie.
01:14Per quanto riguarda invece i piani che possiamo fare, piani di adattamento, piani di emergenza,
01:21che cosa si può fare appunto per mitigare i danni e anche le perdite di vita umane?
01:28Allora, prima di tutto ci vorrebbero dei piani che agiscano sulle cause,
01:33perché se no ogni volta che mitichi su una causa che però continua a lavorare,
01:38avrai mitigato poco rispetto alla causa come è cresciuta dopo.
01:41Quindi prima devi agire sulle cause.
01:43Da un lato dunque sul cambiamento climatico,
01:47azzerando le nostre emissioni clima alteranti
01:49e facendo pagare tutto questo a chi su questo ha guadagnato, bisogna dirlo chiaramente.
01:54Cioè sta roba la devono pagare le compagnie petrogassificatrici e carbonifere.
01:58Loro!
01:59Non la devi pagare sulla bolletta qualcuno, la devono pagare loro.
02:03Quindi da un lato azzerare le emissioni clima alteranti in un tempo rapido,
02:08così che poi potrai fare dei piani di adattamento e di mitigazione,
02:11che comprendono però prima di tutto un passo indietro se si parla di rischio idrogeologico.
02:15Cioè da certi luoghi te ne devi andare.
02:18Non è più ammissibile che tu sia in un posto pericoloso perché perdi la vita.
02:24E nonostante i sistemi di allerta che sono diventati sempre più efficaci,
02:28vediamo che ci sono ancora nove morti.
02:30Tutte persone che fanno cose che non avrebbero dovuto fare.
02:33Scendono le scale, si infilano nei pozzi, vanno nei semi interrati, per salvare la roba.
02:39Ora, bisognerebbe mettere un po' di cultura geologica negli amministratori
02:45perché la trasmettono poi ai cittadini.
02:46Ma in ogni caso, mitigare significa prima di tutto un passo indietro.
02:51Seconda cosa, lasciare liberi i fiumi.
02:54Non si può continuare a ingessarli in argini sempre più alti,
02:58perché è inutile eppure dannoso.
03:00Il fiume deve essere lasciato libero di esondare fuori dalle città,
03:05fuori dalle aree urbane.
03:06Ma se tu fuori hai costruito dappertutto,
03:08qualche casa sott'acqua ci va sempre.
03:10Ma la piena non la puoi evitare con questo cambiamento climatico.
03:14Dunque, bisogna rassegnarsi.
03:15Fuori dalle città le pianure alluvionali vanno sgomberate,
03:18del resto se si chiamano alluvionali ci sarà un motivo.
03:22Quindi, è quello che bisogna fare, la cosa più difficile.
03:25Qui interviene la scarsa preparazione e il lucro degli amministratori
03:30che non curanti del fatto che lì non dovevi dare permessi,
03:33danno permessi per attività industriali, per attività commerciali, per attività residenziali.
03:38Lì non li devi dare laddove non sono abusivi, come in questo caso sono quasi tutti legittimi.
03:43Quindi, passo indietro e liberazione dei fiumi faranno meno danni.
03:48La tendenza europea peraltro, noi ce lo inventiamo noi.
03:50E poi interventi solo dove servono, a Genova, all'Arno, alle porte di Firenze, quello sì.
03:57Ma non dappertutto.
03:59Quelle opere sono inutili, spesso dannose.
04:01E solo quando deve intervenire, ingegneria naturale.
04:05E il fatto che sia un evento accaduto appunto a 15 giorni dall'evento precedente
04:12che aveva già allagato appunto alcune zone urbane, che cosa ci dice su cosa sta succedendo?
04:19Questi eventi sono più frequenti, più numerosi, più violenti, più ravvicinati,
04:24fuori dalla stagione in cui accadono di solito, fuori dalle aree in cui accadono di solito,
04:28per via del cambiamento climatico che abbiamo nominato prima.
04:32Qui sono cicloni in successione, c'è un altro che arriva forse, due ravvicinati,
04:36uno che rimane intrappolato tra le montagne, non scarica tutto.
04:38Sono condizioni meteorologiche determinate però da questo trend climatico.
04:43Stiamo diventando un paese tropicale sostanzialmente, oppure è una cosa nuova?
04:49No, ma è un'Italia divisa in due, però con parti che si scambiano.
04:53Grandi piogge, il clima quasi monzoni, appunto, oppure grande siccità,
04:58ma sud e nord che si scambiano di posto, questo lo prevedevano già da tempo.
05:02Direi che è un po' questo.
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