00:00Di vertice in vertice, gli avvertimenti sono sempre gli stessi. L'Ucraina sta vivendo settimane
00:06cruciali per l'esito della guerra. I russi spingono, apparentemente incuranti, delle enormi
00:11perdite che stanno subendo. E mentre i mercenari della Wagner annunciano di aver conquistato la
00:16parte orientale di Bakhmut, la fortezza del Donetsk, a Stoccolma i ministri della difesa
00:21europei si incontrano per discutere come poter fornire a Kiev quel milione di munizioni d'artiglieria
00:26da 155 mm essenziali per reggere lo scontro d'attrito. Anche il capo della NATO, Jens Stoltenberg,
00:33ha preso parte al consiglio informale, format inedito, e ha portato un messaggio non proprio
00:38conciliante. Bakhmut potrebbe cadere presto. Va detto che il segretario generale ha subito
00:43smorzato il colpo, sottolineando che la capitolazione della cittadina simbolo della resistenza ucraina
00:49nel Donbass non va letta come una svolta particolare nell'andamento del conflitto, benché il presidente
00:54ucraino Volodymyr Zelensky vada dicendo il contrario, ma semmai un cupo reminder che
00:59la Russia non va sottovalutata. Morale, siano rinnovati gli sforzi per sostenere l'Ucraina
01:04nella sua lotta contro il disegno neoimperiale del Cremlino. Il ministro della difesa ucraino
01:09Reznikov ha illustrato per l'ennesima volta le esigenze delle forze armate, ovvero sistemi
01:15antimissilistici, veicoli di fanteria da combattimento e altri carri armati come i Leopard, così da mettere
01:21in campo quel pugno di ferro necessario per la controffensiva.
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