00:01Buongiorno, ben ritrovati da Giuseppe Milano, consueto appuntamento dedicato ai libri.
00:07Quando si parla di Ucraina nell'ultimo anno la nostra sensibilità si fa decisamente più forte
00:13ed è giusto che sia così visto quanto purtroppo stiamo tutti vivendo indirettamente,
00:20ma anche direttamente visto le tante storie, le persone che un po' tutti abbiamo conosciuto
00:26e che abbiamo raccontato anche su Gazzetta di Parma che sono fuggiti da quella terra devastata dalla guerra.
00:33Adelfi ora ci dà un aiuto in più per capire cos'è davvero quella terra lontana ma vicina,
00:41cosa si raccoglie dietro al termine Ucraina, quali storie, quali drammi.
00:48L'autore poi è davvero una garanzia perché è quel Vassili Grossman che con Stalingrado,
00:53Vita e Destino ha raccontato la Russia, meglio dire l'Unione Sovietica e la sua tragedia
01:01fra guerre, repressioni politiche, i campi di rieducazione, partendo soprattutto dalla Seconda Guerra Mondiale.
01:07In questo libro eccolo qui, Ucraina senza ebrei, un volume piccolo piccolo, sono una sessantina di pagine
01:15ma è davvero di grandissimo spessore per il suo valore, racconta di quando nelle vesti di inviato
01:22il fronte per il quotidiano Stella Rossa ritorna dopo la ritirata nazista nelle terre di Kiev,
01:30di Donetsk, nei luoghi che oggi abbiamo, ahimè, imparato a conoscere e che abbiamo visto tante volte
01:36in televisione e qui trova una terra letteralmente sconfitta e stravolta dal conflitto bellico,
01:46ma ritrova anche una terra che ha cambiato completamente il suo volto cosmopolita.
01:50In questa immensa pianura tra l'Europa e la Russia avevano infatti almeno un milione e mezzo di ebrei
01:58e la loro vita era sì nelle grandi città, ma soprattutto era legata a piccoli centri agricoli,
02:07piccoli paesi. Qui era di uso comune per tutti, anche per gli ucraini, non solo fra gli ebrei.
02:13Usare la parola Shetl, che vuol dire villaggio in ebraico, e Grossman che è nato in Ucraina
02:19e conosce molto bene questa realtà, ritornandoci nel 1943 dopo due anni di occupazione tedesca,
02:29resta letteralmente scioccato. Ed è scioccato non tanto dalle lacrime, dalle grida di dolore
02:37di chi ha perso parenti o amici, quanto è scioccato dal silenzio. Perché di quei paesi,
02:42di quelle comunità non è rimasto più nulla, letteralmente è stato tutto raso al suolo dai nazisti.
02:49Non c'è un sopravvissuto, non ci sono più le case, non ci sono più i segni di una cultura
02:55millenaria
02:56che, scrive Grossman, viveva e lavorava su questa terra in pace e in armonia con gli ucraini.
03:05Non c'è più nulla. E lui, prima che ci sia Norimberg, prima che i russi arrivino ed aprono le
03:12porte di Auschwitz,
03:14è di fatto il primo a scrivere, di essere di fronte, lo scrive in questo piccolo libro,
03:18al crimine più grande che sia mai stato commesso nella storia dell'umanità.
03:23Ed è un libro davvero attualissimo e incredibilmente toccante.
03:30Perché lui, nonostante scriva per il giornale dell'esercito e non nasconda che l'antisimidismo
03:35è stato un sentimento presente in queste terre, in questi popoli, lo scrive sin dallo zarismo,
03:41riconosce che questa volta siamo di fronte a una realtà decisamente diversa.
03:47Ed è lui arriva la percezione della grande tragedia, non tanto per il popolo ebraico,
03:52ma per l'intera Europa, per la sua cultura, la sua civiltà, perché si è perso una componente
03:59che era fondamentale, un pezzo di tutti noi, anche se era legata ad un popolo a parte.
04:05Un libro davvero molto importante e anche molto attuale.
04:10Vassili, Vassili, scusate, Grossman, Ucraini senza ebrei, Microgrammi, Adelfi.
04:16Un libro davvero da leggere.
04:17Buona lettura.
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