00:00Quasi la metà dei lavoratori dipendenti è impegnato in orari antisociali di sabato,
00:05domenica, nei giorni festivi o di notte. È quanto emerge da un'indagine dell'INAP,
00:09secondo la quale il 60% dei lavoratori subordinati fa lavoro straordinario e un quarto di questi
00:15senza una paga supplementare. In pratica, su un campione di 45.000 individui riferita
00:20al 2021, il 15,9% del totale dei lavoratori dipendenti è costretto ad andare oltre l'orario
00:26stabilito dal contratto senza che lo sforzo sia retribuito. Secondo lo studio, il 18,6%
00:32dei dipendenti lavora sia di notte che nei festivi circa 3,2 milioni di persone, il 9,1% anche
00:38il sabato e i festivi, ma non la notte, mentre il 19,3% anche la notte, ma non di
00:44sabato o
00:44festivi. Il dato dell'indagine, spiegano i ricercatori, potrebbe essere legato anche all'ampio utilizzo
00:49dello smart working nel 2021. Secondo i dati Eurostat, riferiti sempre al 2021, sul totale
00:55degli occupati, non solo i dipendenti, il 34,2% lavora il sabato, il 14,3% la domenica,
01:03il 12,3% la sera e il 5,9% la notte. Gli uomini, sottolinea la ricerca, sperimentano
01:09di più sia il solo lavoro notturno se quello svolto sia di notte che nei festivi. Le donne
01:14invece sono impegnate più il sabato o nei festivi. Tra chi è impegnato in orari antisociali
01:19ci sono i lavoratori della sanità e delle forze dell'ordine, ma anche quelli della ristorazione,
01:23del commercio, con i negozi aperti sette giorni su sette, dei servizi come quelli dei call
01:29center, ma anche dell'industria con il lavoro a turni e dell'agricoltura. Con la rivoluzione
01:34tecnologica, appare dunque ridursi lo spazio del lavoro 9-17 del classico impiegato, con
01:39la connessione che resta attiva anche nelle sere e nei fine settimana.
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