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  • 16 ore fa
Trascrizione
00:00Buone notizie sul fronte del lavoro. A marzo gli occupati salgono di 81.000 unità su febbraio
00:06e di 804.000 sullo stesso mese del 2021, portando il tasso di occupazione al 59,9%, il livello
00:15più alto dall'inizio delle serie storiche mensili nel 2004. Il tasso di disoccupazione
00:20è sceso all'8,3% ai livelli più bassi dal 2011 se si escludono i mesi del lockdown
00:26per l'esplosione della pandemia, quando il tasso crollò per il rientro nell'inattività
00:30di una parte dei disoccupati. Non voglio enfatizzare troppo, ha commentato il premier Mario Draghi,
00:35ma i dati sul lavoro arrivano in un momento in cui gran parte delle diagnosi economiche sono
00:40più pessimistiche. È importante registrare dati molto positivi e inattesi in questo quadro
00:45di incertezza. Nel mese, secondo l'Istat, il dato è stato trainato dall'occupazione femminile
00:51più 85.000 unità su febbraio e dalla crescita del lavoro dipendente più 121.000, aumentato
00:57soprattutto nei contratti a tempo indeterminato. Crescono anche i contratti a termine che con
01:0219.000 in più su febbraio e 430.000 unità in più sull'anno arrivano a quota 3.159.000
01:10e ritoccano il record dall'inizio delle serie storiche del 1977. Gli occupati tornano sopra
01:16i 23 milioni ad un passo dal dato pre-covid di gennaio 2020, ma grazie all'effetto demografico
01:22il tasso di occupazione è a livello top dal 2004, soprattutto grazie alla crescita di quello
01:27femminile che aumenta di 0,5 punti su febbraio, mentre quello maschile resta stabile.
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