00:00Salvare l'ambiente e rilanciare la moda europea eliminando la concorrenza di chi
00:05produce in paesi che non rispettano la sostenibilità e i diritti umani.
00:09Questo è l'obiettivo delle nuove raccomandazioni per una produzione
00:12circolare e sostenibile dei tessuti, approvate dalla Commissione Ambiente del
00:16Parlamento Europeo con 68 voti a favore e nessuno contrario. Il nemico dichiarato
00:21delle nuove norme è la cosiddetta fast fashion. Guerra aperta dunque ai grandi
00:25magazzini pieni di magliette e scarpe a pochi euro pronte a disfarsi dopo i primi
00:29utilizzi. L'introduzione di un divieto esplicito alla distribuzione di prodotti
00:32di abbigliamento e calzature invenduti è il fulcro della riforma. Le case di moda
00:36saranno quindi obbligate a tenere in commercio le vecchie linee mettendo fine
00:40alla pratica di incenerire i fondi di magazzino per favorire la vendita delle
00:44nuove collezioni. Gli eurodeputati chiedono inoltre
00:46l'introduzione di un passaporto elettronico per le merci che renderÃ
00:49disponibile a tutti i consumatori informazioni dettagliate sul ciclo
00:53produttivo dei capi dando la possibilità di sapere se ciò che ci apprestiamo a
00:56comprare rispetta o meno i criteri di sostenibilità . Lo sforzo europeo per
01:00allungare la vita dei prodotti intanto non si limita alla sola moda infatti è
01:04indirittura di arrivo anche la ben più ambiziosa normativa sull'ecodesign che
01:08chiede l'introduzione delle stesse regole anche per le apparecchiature
01:11elettroniche, i mobili, gli elettrodomestici e il materiale edile.
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