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  • 3 anni fa
Trascrizione
00:00Anche se nei giorni scorsi sono arrivate le piogge e la neve che ha imbiancato gli appennini,
00:05la crisi idrica, soprattutto al nord, rimane drammatica. Il rischio è che l'estate del
00:102023 sia ancora peggiore, da questo punto di vista, di quella già pesante del 2022,
00:15con tutte le conseguenze del caso. Dall'agricoltura alla produzione di energia
00:19idroelettrica, dalla minaccia per gli ecosistemi alla scarsità di acqua per scopi alimentari.
00:25Il riscaldamento globale mostra così i propri effetti, con il rovescio della medaglia
00:29dell'aumento dei rischi alluvione al centro-sud. L'allarme viene rilanciato dal report settimanale
00:35dell'Associazione dei Consorsi di Bonifica, che parla ormai di una crisi endemica al nord,
00:39della quale la situazione del Po è lo specchio. Il grande fiume è infatti ben al di sotto della
00:44media storica di portata di questo periodo. La situazione, insomma, è peggiore di quella
00:49già allarmante del gennaio dell'anno scorso, con le piogge e le nevicate delle ultime settimane
00:54che hanno portato un sollievo assolutamente insufficiente. È necessario, ribadisce Pierre
00:59Francesco Vincenzi, presidente dell'Ambi, creare infrastrutture per garantire omogenee
01:04riserve idriche al paese, pena l'abbandono di qualsiasi prospettiva di autosufficienza alimentare.
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