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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:00Sono una mamma lavoratrice, lavoro da casa e questo comporta che debba seguire i bambini
00:06in ogni loro aspetto, dall'accompagnamento a scuola alle attività successive.
00:12Questo perché il papà invece lavora fuori casa e tra l'altro la differenza salariale tra noi
00:21fa sì che lui non possa prorogare l'impegno professionale a dispetto di quello che faccio io.
00:31Questo sicuramente è un aspetto che pesa molto anche sulla solitudine di una mamma
00:38perché ovviamente comporta che hai sulle spalle sia il menaggio familiare
00:46che è ovviamente l'impegno a mantenere la propria professionalità e serietà sul posto di lavoro.
00:56Il momento in cui ho sofferto di più la solitudine è stato il ritorno a casa dall'ospedale
01:01perché ho sentito proprio la mancanza di una figura professionale inviata dalle istituzioni
01:08o affiancatami dalle istituzioni per potermi insegnare.
01:13Ad esempio l'allattamento. L'allattamento per me è stato molto difficile.
01:19Anche il fatto di come farla addormentare, su quale lato poggiarla, se farla stare prona, supina.
01:30Mi sono sentita in balia di una situazione più grande di me.
01:36La mia esperienza di solitudine si manifesta quando mi trovo a dover fare i conti con il senso di colpa.
01:42Secondo me questo senso di colpa è la conseguenza di un ritaggio culturale
01:47dove una donna deve essere immediatamente all'altezza del proprio ruolo
01:52come se fosse un fatto solo congenito, generando così un senso di inadeguatezza, di profonda solitudine.
02:01Il mio proposito sarebbe quello invece di trovare un equilibrio tra la mia realizzazione lavorativa ma non solo
02:09e la gestione di mia figlia, cercando di comprendere che se sono una madre realizzata sono anche una madre migliore.
02:22E questo sarebbe poter riconoscere anche nell'aiuto degli altri un'opportunità e non un fallimento.
02:31La mia solitudine è subito iniziata dopo il parto all'interno dell'ospedale
02:39dove avendo avuto un problema, una sospetta epatite, è stato applicato un protocollo sul mio figlio
02:50che poi si è verificato essere stato inutile in quanto io non ero affetta da epatite.
03:01Questo ha provocato a me una fortissima crisi anche perché sono stata lasciata sola
03:10da tutto il personale dell'ospedale e non sono stata sopportata psicologicamente.
03:21Da quel momento per me è iniziato un periodo difficilissimo
03:27che mi ha portato anche a non poter allattare mio figlio
03:33in quanto a causa di questo stress non ho avuto per niente il latte.
03:41Un'esperienza difficilissima, molto lunga, che ha provocato in me anche un blocco rispetto al desiderio
03:51poi di avere un altro bambino che non ho più avuto.
03:56Ho avuto ovviamente quattro parti, quattro esperienze totalmente diverse.
04:01La prima è andata benissimo, vivevo in casa con mia mamma e quindi avevo l'aiuto e il supporto familiare.
04:07Della seconda invece, avendo vissuto la gravidanza da sola, avendo già un bambino piccolo,
04:11mi sono trovata più in difficoltà, poi ho avuto anche dei problemi di salute
04:17e quindi quando è nato il secondo figlio ho avuto una grandissima depressione post parto
04:22che mi portava a non riuscire a curare il piccolo, l'appena nato e soprattutto il bimbo di due anni.
04:29ero arrivata a non guidare più, non riuscivo a uscire da casa da sola perché avevo sempre paura di stare
04:35male,
04:36di svenire, avevo crisi di pianto e tutto questo devo ringraziare solamente mia mamma
04:41che è l'unica che mi è stata vicina, non mi ha capito perché in gioventù c'era passata anche
04:46lei.
04:46Questo è il fatto delle donne che vengono abbandonate dopo il parto
04:52e quando tornano a casa si innesca questo senso di solitudine completa e di smarrimento.
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