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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:00Una giornata storica nella lotta alla mafia. L'arresto a Palermo del superlatitante Matteo Messina Denaro, ricercato dal 93, rappresenta
00:08un duro colpo a Cosa Nostra.
00:10Una grande soddisfazione per chi ha contribuito fattivamente alle minuziose indagini e alla cattura, ma anche per tutte quelle associazioni
00:17che da anni sono impegnate contro la criminalità organizzata,
00:20come Libera, realtà fondata nel 95 da Don Luigi Ciotti e con molti aderenti anche a Parma.
00:26Finita la prima fase dell'entusiasmo, però scatta la riflessione. Intanto, prima di tutto, la prima riflessione che ci viene
00:39è che si spera che non vengano fatti gli stessi errori
00:45e che vengano trovati i covi di latitanza con i relativi materiali.
00:51Trovare i documenti sarebbe molto molto importante per ricostruire, al di là dei buchi degli anni dello stragismo, anche questi
01:0030 anni di latitanza dorata, che non sarebbe stata possibile senza coperture.
01:06Ma questo non è il momento di abbassare la guardia, nemmeno qui da noi, dove i processi degli ultimi anni
01:11hanno raccontato di una presenza nociva e assai radicata della criminalità organizzata.
01:15Lo ribadisce anche Emilia Bennardo.
01:18Il nostro territorio è stato toccato dall'andrangheta, una mafia che ha delle caratteristiche diverse, però il fine ultimo è
01:28l'infiltrazione nell'economia.
01:30Matteo Messina Denaro ha fatto scuola rispetto a questo con attività economica e imprenditoriale.
01:36Quindi inserendosi su un sistema di infiltrazione nell'economia sana di corruzione, di meccanismo di corruzione, per cui antenne ancora
01:53decisamente alte sui nostri territori.
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