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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:05Vivere all'Aquila 14 anni dopo il terremoto non è facile, abbiamo cominciato a ricostruire
00:11una città grazie alla ferma volontaria, alla testardaggine degli aquilani, ma abbiamo cominciato
00:16a ricostruire una città senza piano di ricostruzione e ancora oggi non abbiamo un'idea certa di
00:22città. L'Aquila che cos'è? L'Aquila cosa sarà? Il grande consumo di psicofarmaci,
00:27il grande consumo di droghe, la micro criminalità diffusa ci fa capire che ancora non abbiamo
00:34un punto di equilibrio, ma occorre soprattutto coinvolgere i cittadini nelle scelte, occorre
00:40elaborare percorsi di partecipazione importanti che ricostruiscano la comunità. A 14 anni dal
00:48sisma dobbiamo diventare una città. Sentiamo adesso la voce dei commercianti, com'è lavorare
00:53in centro oggi. È difficilissimo perché è difficile arrivarci, è difficile parcheggiare
01:00e subiamo delle difficoltà enormi per poter far arrivare i nostri clienti. Tante tante
01:07tante case che sono state ricostruite non vengono abitate perché comunque i vecchi residenti
01:15non tornano nelle case perché c'è poca fruibilità, pochi parcheggi. Abbiamo difficoltà
01:21anche a ricevere questi nuovi clienti, i clienti che arrivano arrivano da fuori e hanno grosse
01:27difficoltà ad arrivare in centro storico. Arriva solo una navetta che tra l'altro fa
01:33degli orari assurdi perché abbiamo chiesto a tempo che la navetta deve partire prima e
01:37non deve fare un'interruzione dall'una alle tre e mezzo, cosa che non riusciamo ad ottenere
01:42e sono passati mesi, mesi e mesi, i tempi della politica non sono quelli del commercio.
01:47Così i cantieri dureranno più dei negozi, comunque parecchi di questi negozi dovranno
01:52per forza di cose chiudere o comunque rivedere i propri investimenti.
01:57Ho scelto arrivare in centro e quindi prendo il bello e prendo il brutto. Il bello ce n'è
02:03ed è sotto gli occhi di tutti. Inaugurano molti palazzi e sono straordinari, sono una bellezza
02:09mozzafiato. Il brutto, che poi in realtà si traduce in difficile, è la convivenza con
02:15i cantieri perché sono in una zona che è circondata, perché ho un cantiere davanti
02:21casa di un grandissimo aggregato che finalmente è partito.
02:24Quanta è la distanza dalle finestre di casa sua e quelle del cantiere?
02:29Ma credo neanche due metri, scarsi due metri.
02:32I problemi quali sono?
02:33I problemi sono fondamentalmente, per me, il rumore tantissimo perché io ho uno studio
02:39dentro casa, sono una giornalista, lavoro prevalentemente la casa e quindi dalla mattina
02:44alla sera, alla sera insomma, fino a più o meno alle 17 il martello pneumatico. La difficoltà
02:50nei parcheggi perché tutto l'allestimento del cantiere prende spazio ai parcheggi.
02:56L'illuminazione è qui?
02:57Ecco, l'illuminazione diciamo che non c'è. Fondamentalmente c'è una prima parte della
03:03via illuminata, la seconda parte è buia.
03:07Anche polveri?
03:08La polvere, la polvere è tantissima, infatti io so prevalentemente con le finestre chiuse,
03:12quando chiudono i cantieri apro le finestre. Spesso e volentieri devono chiudere le strade
03:18per fare dei lavori straordinari e quindi rimane a disposizione una sola strada. È difficile,
03:24non è semplice, lo sopportiamo perché sappiamo che prima o poi questa città sarà tornata
03:31al suo splendore.
03:33Saramago diceva che senza memoria non esistiamo e senza responsabilità forse non meritiamo
03:38di esistere. Siamo all'Aquila nel momento della responsabilità. L'Aquila è una città
03:43in cui centro e frazioni sono profondamente disgregate, in centro non ci sono i servizi
03:48necessari per abitare in centro e nelle frazioni sono praticamente dimenticate, senza luoghi
03:54di aggregazione e senza anche i servizi necessari, quelli primari. Essere un ragazzo o una ragazza
04:00all'Aquila è veramente complicato per tanti motivi, per le prospettive future ma anche
04:04per il presente, per quanto riguarda i trasporti. Spostarsi senza un'auto privata è praticamente
04:11impossibile, venire a studiare all'Aquila è comunque una scelta di responsabilità.
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