00:01Da una parte il popolo della nuova chiesa ortodossa dell'Ucraina, dall'altra i fedeli
00:06ai monaci del patriarcato di Mosca. È una Pasqua divisa, quella vissuta alla Lavra,
00:11il conteso monastero delle grotte di Kiev dove per la prima volta in 300 anni la messa per
00:17la festa della resurrezione di Gesù è stata celebrata in lingua ucraina. Un importante
00:22dispiegamento di polizia e forze dell'ordine ha presidiato la zona per paura di possibili
00:26tensioni, ma la mattinata si è svolta senza incidenti. Nella cattedrale della Santa Dormizione
00:32si sono radunati i fedeli della chiesa che ha tagliato i legami con Mosca. La funzione è
00:37gremita sin dalle prime ore del mattino. Fuori tanti aspettano la benedizione dei cesti con
00:42il cibo da condividere per la festa, mentre all'interno risuonano i canti e le preghiere
00:47per la funzione celebrata da Avrami Lotis, che dopo aver abbandonato la chiesa legata a Mosca
00:52è divenuto archimandrita del monastero. La chiesa ortodossa dell'Ucraina va all'incontro
00:58di ogni persona che si avvicina e non butta fuori nessuno, ha detto i giornalisti. Non
01:03si può descrivere a parole ciò che sto provando ora, soprattutto in questo posto,
01:07culla dell'ortodossia. Siamo felici per avere la possibilità di celebrare Dio dentro
01:12queste mura in lingua ucraina. Tra i presenti, la gioia per il passaggio del monastero sotto
01:18la nuova chiesa ortodossa ucraina è unanime. Oggi c'è la più grande festa per una Pasqua,
01:23che qui per la prima volta parla in ucraino. È una gioia, perché dopo 300 anni che la
01:28chiesa russa governava, finalmente torna la lavra in ucraina, dice il Monaco Orest. Prima
01:34venivamo qui come un museo, solo per guardare. Oggi invece sentiamo un'aria diversa, veniamo
01:39come fedeli della chiesa ucraina per partecipare, spiegano Alina e Vitali. Aspettiamo la nostra
01:45vittoria e oggi preghiamo per questo. Finalmente la lavra è tornata a Ucraina.
01:50Io vivo fuori Kiev, è stata una strada pesante, ma essere qui e vedere come si riprende la
01:55lavra per me è una gioia, dice Alexander. Purtroppo io sto vivendo per la seconda
02:00volta la guerra, una guerra assolutamente inutile. Abbiamo perso troppi ragazzi e non possiamo
02:06andare avanti così. Io frequento da sempre la lavra, è un posto sacro e importante, ma
02:12mi pesava il fatto che fosse sotto ai russi. Invece ora siamo in Ucraina. Ringrazio gli
02:17italiani e l'Italia per aver accolto gli ucraini e vogliamo far sapere che qui finalmente
02:22abbiamo una chiesa ucraina. Al monastero arrivano anche alcuni militari in congedo per la festa
02:28con le loro famiglie. Oggi abbiamo due chiese qui, questo non è giusto, non dovrebbe essere
02:33così. Sono tornato dal fronte e il mio pensiero oggi è ai miei compagni che sono lì e quello
02:39che pesa è vedere che ancora c'è l'influenza russa qui al centro di Kiev. Facendo pochi
02:44passi e raggiungendo la chiesa di Sant'Agapito troviamo infatti i fedeli ai monaci ancora legati
02:49al patriarcato di Mosca per una funzione che parla ancora il russo. La piazza antistante
02:55è il luogo dove da settimane decine di persone si incontrano per protestare contro lo sfratto
03:00dei monaci deciso dalle autorità di Kiev. I media non sono i benvenuti. Siamo qui per
03:05parlare con Dio non con i giornalisti, dice una donna affrettando il passo. Non esiste
03:11alcuna divisione, la chiesa ortodossa è unita e oggi festeggiamo la Pasqua. Questa è la
03:16cosa più importante che dobbiamo ricordare anziché pensare le divisioni, dice uno dei
03:20monaci uscendo dalla funzione. Ma nonostante le sue parole è chiaro che esiste alla lavra
03:26una ferita viva per una guerra che divide anche nella fede. Io sono 40 anni che frequento questa
03:31chiesa e non ho mai sentito qualcuno parlare contro l'Ucraina e il popolo, dice una donna
03:36uscendo dalla chiesa. Ora c'è una brutta situazione perché c'è la guerra e noi fedeli
03:41siamo divisi. Non ci vogliamo bene, litighiamo, dobbiamo invece essere uniti, stare insieme
03:47e non dividerci. Passa un'ora e nella piazzetta antistante tornano i monaci del patriarcato
03:54di Mosca insieme a un capannello di fedeli. Cantano e pregano per il loro metropolita onufri
03:59e per chiedere a Dio di restare nel monastero, scavando ancora di più quel solco invisibile
04:05ma reale che fende il monastero delle grotte.
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