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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Maurizio Landini torna ad indossare la felpa rossa da battaglia.
00:04Confermato alla guida della CGL per altri quattro anni e forte del nuovo mandato,
00:08il giorno dopo l'intervento della Premier Giorgia Meloni al Congresso di Rimini,
00:12dallo stesso palco, risponde e rilancia la sfida anche lui, senza paura.
00:16Torna a ringraziarla per aver accettato l'invito, ma tira dritto perché le distanze e le diversità
00:20restano profonde e consistenti a partire dal fisco.
00:24La riforma di cui il Paese ha bisogno non è quella proposta dal Governo,
00:27la delega va cambiata, ripete, e in assenza di risposte e di una trattativa vera con il Governo
00:32si dice pronto alla mobilitazione e a scendere anche in piazza,
00:36iniziative da valutare con CISL e UIL, provando a far ripartire un'azione unitaria.
00:41Per tutto il sindacato italiano non c'è possibilità di discussione, dichiara,
00:45bisogna avviare una mobilitazione che non escluda alcuno strumento, compreso, se necessario, lo sciopero.
00:51L'incontro con gli altri due leader sindacali, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri,
00:55si terrà la prossima settimana, ma nel mirino non c'è solo il fisco di cui contesta sia il
01:00metodo che il merito. Anche il no alla flat tax e alle tre aliquote IRPEF è la richiesta di ridurre
01:06le tasse ai lavoratori dipendenti e ai pensionati, combattere l'evasione e tassare le rendite più
01:11del lavoro. Landini torna a bocciare anche il progetto di autonomia differenziata.
01:16Lo diciamo in modo chiaro al Governo, alle forze politiche, alle controparti.
01:20Non ci fermeremo nella battaglia, avverte Landini, e non accettiamo che sia il lavoro
01:25a pagare per tutti. Questo paese lo vogliamo cambiare.
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