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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:00Oggi giornata mondiale per la consapevolezza dell'autismo, due realtà del terzo settore insieme per cercare di sensibilizzare la collettività
00:10e non solo su questo tema.
00:12Ecco, cosa vi ha spinto a collaborare, a lavorare e a programmare questa giornata?
00:16In realtà è un momento in cui abbiamo voluto condividere un sostegno a delle famiglie che condividono una patologia importante,
00:28una difficoltà importante dei loro bimbi e che spesso purtroppo non hanno dalle istituzioni tutto quel supporto che necessiterebbero.
00:38Parliamo appunto di momenti di condivisione anche di sport che spesso e volentieri li sono negati o ci sono delle
00:46strutture che comunque prevedono sottopagamento, quindi sempre come prestazioni che devono pagarsi i genitori, che comunque diventa anche difficile perché
00:56ci vogliono degli operatori specializzati che molti centri non hanno.
01:00Assolutamente bisogna creare una rete fra tutte quelle che sono le organizzazioni del terzo settore per fare degli interventi sempre
01:06più integrati.
01:06Dove ciascuno di noi può mettere il proprio. Noi siamo un'associazione che naturalmente abbiamo come contesto in cui lavoriamo,
01:15quello che vedete, una riserva naturale, quindi un contesto naturale con degli animali e all'interno di una fattoria sociale.
01:22Questa giornata è stata istituita nel 2007, sono passati 16 anni. Molto è stato fatto, diciamo a livello nazionale, attraverso
01:30il Ministero della Salute, ma si può e si deve fare qualcosa di più.
01:34Sì, perché il lavoro che è stato fatto è un lavoro di sensibilizzazione. Questo ha portato sicuramente a delle diagnosi
01:41sempre più precoci, quindi questi bimbi che prima venivano diagnosticati in età più tardive,
01:46adesso effettivamente hanno delle diagnosi molto tempestive, alle quali però poi non corrisponde un intervento altrettanto tempestivo.
01:53Quindi sono bimbi che aspettano in liste d'attesa due, tre, quattro anni. In termini anche di scuola, nel senso
02:00che l'accoglienza alla scuola c'è, ma non ci sono degli operatori specializzati nei bambini con disturbo dello spettro
02:08autistico.
02:09La frequenza scolastica sì, ma non c'è il diritto allo studio e all'apprendimento reale.
02:13Interagire con animali come galline, cavalli, cosa può portare ad un bambino affetto dall'aspetto dell'autismo?
02:20È assolutamente una sensazione di benessere generale, data sia dalla stimolazione sensoriale e comunque anche dagli aspetti motivazionali.
02:28Quello che noi, come dire, qui abbiamo come jolly, diciamo così, è proprio l'aspetto motivazionale dei nostri ragazzi che
02:35vedono tutto come un gioco,
02:36vedono tutto come un accudimento dell'animale, in realtà all'interno si fa poi un percorso riabilitativo, rieducativo su determinati
02:43aspetti.
02:44Sicuramente gli dà un po' di gioia. Quello che noi cerchiamo di stimolare sempre in qualsiasi bambino con disturbo dello
02:50spettro è l'interazione,
02:52che avvenga attraverso un animale, che avvenga attraverso un gioco, che avvenga attraverso una condivisione di sguardo.
02:59È quello che più manca e più fa soffrire anche le famiglie. L'animale serve, serve a questo.
03:04L'obiettivo finale è proprio quello di far uscire assolutamente le famiglie da quella sensazione di isolamento o di esclusività
03:10del loro problema,
03:11ma anzi di metterli tutti insieme e capire che tutti insieme si è più forti e si possono raggiungere gli
03:17obiettivi anche difficili come quello del dopo di noi
03:20o il dopo la scuola, come lo diciamo noi, che solo in gruppo si riesce a portare avanti anche una
03:26progettualità.
03:27Per quanto riguarda la Regione Lazio siete soddisfatti per quanto è stato fatto e prodotto fino ad oggi?
03:32No, nel senso che purtroppo i bambini in listerazienza ce ne sono tanti, non soltanto ovviamente i bambini con disturbi
03:40dello spettro.
03:40Quello che però è stato cambiato nell'ultimo periodo e che ha peggiorato la condizione in questi bambini sono due
03:48interventi che hanno fatto.
03:49Un taglio netto degli interventi riabilitativi a domicilio, quindi a domicilio inteso proprio come ambienti di vita dei pazienti.
03:57I bambini con disturbi dello spettro apprendono di più quando gli vengono insegnati delle procedure o degli atteggiamenti comportamentali più
04:04congrui
04:05all'interno dei loro ambienti di vita perché faticano a generalizzare e poi comunque sia hanno ridotto gli interventi di
04:13centri di riabilitazione
04:14senza però allo stesso tempo fornire degli altri strumenti o degli altri centri dove questi bambini possono essere eseguiti.
04:22E manca anche tutta là il passaggio perché proprio perché è una patologia a vita che quindi in ogni stadio,
04:29in ogni epoca di crescita
04:32vanno riseguiti, vanno riformati, vanno riadattati all'ambiente.
04:36Non c'è un vero passaggio tra l'età evolutiva e l'età adulta e l'eventuale inserimento nel mondo
04:41del lavoro.
04:41Quindi ad oggi il dopo di noi è complicatissimo.
04:44Il dopo di noi è affidato esclusivamente alle famiglie, a chi se lo può permettere e a chi ha gli
04:50strumenti per poter andare avanti.
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