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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:00E' bastato il solo annuncio da parte della Commissione elettorale del tasso di affluenza
00:05alle urne dell'8,8% per far gridare opposizioni e partiti politici al fiasco delle elezioni
00:11parlamentari e chiedere le dimissioni del presidente Qaiz Saïed.
00:14Le elezioni rappresentavano l'ultima tappa del processo politico iniziato da Saïed il
00:1925 luglio 2021, prima con la sospensione del Parlamento e la rimozione del governo, poi
00:25con l'approvazione tramite referendum il 25 luglio di una nuova costituzione presidenzialista
00:30e il varo di una contestata legge elettorale, un processo politico la cui legittimità popolare
00:36con una astensione del 90% viene messa fortemente in discussione.
00:39Per il presidente della Commissione elettorale, Farouk Boussaker, questo tasso modesto ma non
00:44vergognoso si può spiegare con la totale assenza di compravendita di voti con finanziamenti
00:49esteri, come avvenuto a suo dire nel passato.
00:51Motivazioni giudicate offensive che hanno avuto l'effetto di rinvigorire le opposizioni
00:56che già avevano boicottato in blocco il voto.
00:59In primis il fronte di salvezza nazionale, coalizione dei partiti, tra cui l'islamico
01:03Ennada, il cui portavoce Ahmed Najib Shebi, ha detto che quanto accaduto è stato un terremoto
01:09che avrà ripercussioni a medio termine estremamente pericolose sulla società tunisina.
01:14Tuttavia, su piedi di guerra ci sono anche l'appasionaria Abir Moussi del partito
01:18Destauriano Libero e il partito Affectun che chiedono elezioni presidenziali anticipate
01:23con una nuova commissione elettorale.
01:25La situazione è tuttavia in qualche modo bloccata perché non esiste alcun meccanismo
01:29legale per mettere sotto accusa il presidente nella nuova Costituzione e nemmeno il nuovo
01:34Parlamento a tale prerogativa.
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