00:01L'ultimo summit dei leader europei del 2022, il primo per Giorgia Meloni, potrebbe essere
00:06pieno di trappole. L'agenda ufficiale non include uno dei temi più divisivi, quello
00:11della migrazione, ma di migranti si parlerà . I leader di alcuni paesi del nord nel capitolo
00:16vicinato meridionale alzeranno la mano per porre il nodo dei movimenti secondari. A quel
00:21punto l'Italia e i paesi del Mediterraneo replicheranno che il pacchetto flussi va trattato
00:26nella sua interezza. Il rischio scontro è dietro l'angolo. In agenda c'è anche un altro capitolo
00:30che rischia di alzare la temperatura, quello sull'energia. Nelle conclusioni del summit è
00:35scritto nero su bianco che il Consiglio europeo invita a finalizzare il pacchetto proposto dalla
00:40Commissione, piano che include la piattaforma di acquisti comuni, norme per velocizzare i
00:45permessi per le rinnovabili e il price cap. Ancora una volta però ci sarà il fronte del
00:50nord da affrontare. Il cancelliere Olaf Scholz, parlando al Bundestag, ha rimesso in dubbio
00:55l'opportunità di un cap mettendo sul tavolo, ancora una volta, il timore di non avere più
00:59gas. E c'è un gruppo di capitali silenziose che non si strapperebbe certo i capelli in caso
01:04di mancata intesa sul tetto. Dal dibattito su migranti ed energia dipenderà molto della
01:09tenuta della riunione. Sul primo tema, tra diversi paesi europei, serpeggia la volontÃ
01:14di portare il dibattito al tavolo dei leader solo nel 2023. Olanda, Belgio e Austria, nelle
01:19riunioni preparatorie, hanno fatto sapere di voler porre la questione dei movimenti secondari,
01:25alzando la temperatura del dibattito. È molto difficile tuttavia che lo scontro si traduca
01:29in un negoziato fino all'ultimo minuto disponibile sul testo delle conclusioni, che non contiene
01:35il punto delle migrazioni.
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