00:00La terra ha sete di azioni concrete, questo è il titolo del convegno ACUE
00:04organizzato dall'Università degli Studi di Roma a Foro Italico in occasione
00:09della giornata mondiale dell'acqua. L'obiettivo è stato quello di avviare un
00:13confronto tra istituzioni, aziende e ricercatori sui fenomeni legati al
00:17cambiamento climatico e sulla necessità di un nuovo approccio industriale e
00:22tecnologico nella gestione del servizio idrico in Italia.
00:25Una preziosa occasione di confronto fra soggetti pubblici e privati per
00:33determinare le criticità e le possibili soluzioni. In fondo è l'obiettivo al
00:40quale tende il governo con l'istituzione di una cabina di regia e la nomina di un
00:48commissario con poteri straordinari, la cabina per una programmazione, una
00:54ricognizione e il monitoraggio delle cose che si sono fatte, che non si sono
00:59ancora fatte, che si debbono fare. E il commissario che invece ha il compito di
01:05tradurre gli obiettivi in azioni concrete.
01:10In secondo luogo, ma non in maniera marginale, le risorse, perché tante risorse
01:18sono state già destinate ai vari enti, forse non tutte sono arrivate a buon fine.
01:25Credo che oggi sia una giornata particolarmente significativa in cui
01:29nell'ambito del convegno abbiamo affrontato e si stanno affrontando tanti
01:33temi. Il problema dell'acqua è un problema molto complesso che riguarda
01:38vari ambiti. Trovare una soluzione, una situazione in cui gli ultimi dati
01:43indicano comunque un calo della disponibilità idrica a livello
01:48nazionale. Solo l'anno scorso, come a CEA, abbiamo registrato una riduzione
01:52del 40% della produzione dei nostri impianti idroelettrici, per darvi un'idea.
01:58Questo significa affrontare da un lato il tema dal punto di vista societario, cioè
02:02da 30 anni dall'applicazione della legge Galli, oggi molti comuni ancora operano
02:07in economia e questo rappresenta un problema di struttura proprio del sistema, in
02:12quanto la gestione dell'acqua è un vero e proprio settore industriale. L'altro
02:17aspetto importante, citato anche prima dal Ministro, è gli investimenti e su
02:21questo è importante il segnale della cabina di regia a livello governativo, perché
02:25una pianificazione importante di investimenti è fondamentale, investimenti che
02:28significano sia in asset sia anche in tecnologie. La gestione della tecnologia e
02:33l'ingresso di nuove tecnologie nell'ambito idrico è fondamentale. La CEA in
02:38questo è molto avanti, stiamo introducendo importanti innovazioni e le abbiamo giÃ
02:43introdotte nella gestione integrata di tutto il ciclo. L'ultimo aspetto è l'aspetto
02:48finanziario che non va trascurato. Oggi l'Italia ha un sistema tariffario che forse
02:55alla luce dell'attuale situazione richiede un'attenta analisi. Le tariffe sono le più
03:01basse d'Europa, questo significa che chiaramente condizionano anche gli investimenti,
03:06soprattutto in uno scenario finanziario come questi, dove il tema della disponibilità di
03:10finanza è molto importante. Non da ultimo va sottolineato i comportamenti. I comportamenti
03:18oggi possono fare la differenza. Su questo stiamo lanciando un'importante campagna sul
03:23tema dell'acqua, su come gestire al meglio l'acqua. Ricordo che in Italia siamo i primi
03:30consumatori d'acqua in Europa rispetto alla media europea. Questo significa che consumiamo
03:35quasi il 30% in più rispetto alla Francia e il 40% in più rispetto alla Germania. Questo
03:41è un dato che deve far riflettere, significa che dobbiamo stare molto più attenti nei
03:45comportamenti quotidiani. Solo così possiamo iniziare a affrontare complessivamente il problema.
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