00:00Oggi è una giornata importante, oggi corre il ventennale, il ventennale di quella tragica
00:10giornata che ricordo come fosse ieri, ricordo come fosse ieri perché vidi la notizia di
00:20una sparatoria sul treno, un uomo e una donna coinvolti, un nostro uomo colpito, due nostri
00:29uomini colpiti e anche se non c'erano i nomi, ricordo che telefonai subito al dirigente della
00:40Vigos di Roma, Franco Gabrielli.
00:43Emanuele salì tranquillamente sul treno e svolgendo il suo lavoro controllò a due persone i documenti,
00:50si accorse subito che qualcosa non andava e si insospettì, i loro documenti erano falsi,
00:56erano obbligatisti. Emanuele fece il suo dovere, non si voltò dall'altra parte. Il suo sacrificio
01:04servì a consegnare alla giustizia i terroristi, con grande dignità e responsabilità , affrontando
01:10quel rischio, quel pericolo, dando quel fondamentale contributo a costo della propria vita. Abbiamo
01:17così capito che dietro la morte di Emanuele c'erano valori immensi, come l'altruismo, la
01:22generosità , la devozione al lavoro, un gran senso del dovere, della giustizia, una forte
01:28dedizione al bene comune e un infinito senso civico. Tutto ciò ha fatto di lui un esempio
01:34per noi, un modello che si è contrapposto alla cattiveria, arrivando a sacrificare la
01:40propria vita per far triunfare la giustizia sul male.
01:43Sono veramente contento e orgoglioso di essere qui, essere qui con il prefetto Gabrielli con
01:51cui abbiamo passato e abbiamo attraversato questo percorso importante e perché penso che sia un
02:03grande segno di continuità essere qui insieme a ricordare Emanuele Petri.
Commenti