00:01L'arte comune ad altre leader donne, come Angela Merkel o Joachim Tardern, di uscire di scena prima
00:07di essere messi alla porta e di riconoscere il meglio di tanti colleghi uomini che c'è vita
00:11oltre il potere. Si può spiegare anche così, sebbene non solo così, l'annuncio a sorpresa
00:16con cui Nicola Sturgeon, 52 anni, first minister del governo locale della Scozia e leader incontrastata
00:23da quasi un decennio degli indipendentisti del SNP, ha detto basta. Mettendo sul tavolo
00:29nello stupore generale le sue dimissioni immediate, che diventeranno esecutive tra qualche giorno,
00:34non appena lo Scottish National Party eleggerà qualcuno o qualcuna per rimpiazzarla.
00:39Il tempo di lasciare è ora, me lo dicono la testa e il cuore, ha argomentato Sturgeon nel
00:44rendere pubblica la decisione ai giornalisti accalcati in un salotto della Butthouse, sua
00:49residenza ufficiale a Edimburgo, senza nascondere l'emozione, ma senza lasciarsene sopraffare,
00:55nel rispetto della nomea di leader combattiva, decisa a sottolineare con orgoglio d'essere
01:00stata la prima donna a guidare l'amministrazione scozzese dopo la Devolution, oltre a rivendicare
01:05l'orizzonte della secessione del Regno Unito alla stregua di una partita aperta non solo
01:10della battaglia di una vita. Una leader che si fa da parte per ragioni personale, poiché
01:14non ne può più, come conferma una voce del suo entourage ricorrendo una parola forte nello
01:19slang scozzese per descriverne la stanchezza, scannered, ossia stufa fino alla repulsione.
01:25Grazie.
01:25Grazie mille.
01:26Grazie
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