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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:00La sticcera del Parlamento europeo si fa sempre più alta e arriva a toccare la classe D, passando
00:06prima per la E, in una corsa perdifiato verso case sempre più green, già tra la fine del
00:10decennio e l'inizio del prossimo. Un obiettivo ambizioso e favorevole a Nord Europa che gli
00:16eurodeputati intendono raggiungere chiedendo però anche il sostegno di fondi comuni, ma
00:20che resta del tutto irrealizzabile per l'Italia, l'infausta profezia dei costruttori edili
00:26stima che servirebbero 630 anni solo per riqualificare al primo step tutto il patrimonio immobiliare
00:32nazionale e per vedere chiuso il cerchio delle emissioni inquinanti bisognerebbe aspettarne
00:373.800 numeri da utopia che alimentano uno scontro politico destinato a tenere banco nei mesi a
00:43venire, con il governo pronto a dare battaglia per un accordo finale sulla direttiva UE che
00:47è ancora tutta da definire. Dopo aver digerito oltre 1.500 emendamenti popolari, socialisti,
00:53liberali, verdi e sinistra guidati nella Commissione Industria ed Energia del Parlamento
00:58Europeo dall'irlandese COF, hanno trovato l'accordo che sarà votato il 9 febbraio prima
01:03di approdare in plenaria. Il 15% degli edifici più energivori sarà la nuova classe G e dentro
01:09il 1 gennaio 2030 gli immobili residenziali dovranno rientrare nella classe energetica E.
01:15Tre anni più tardi sarà obbligatorio passare alla classe D per arrivare alle emissioni zero al
01:202050, una promozione che prevede alcune eccezioni, case di vacanza, palazzi storici
01:26ufficialmente protetti, chiese e abitazioni indipendenti di meno 50 metri quadrati.
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