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  • 23 ore fa
Trascrizione
00:01Non ci sarà un giorno in cui il Covid da un momento all'altro sparirà. Per questo pensare
00:05di smantellare tutto l'impianto di regole e restrizioni a partire da una data puntuale,
00:10magari il 31 marzo, quando scadrà lo stato d'emergenza, non è la strategia migliore.
00:14Anzi, con 60.000 casi al giorno è un errore e quindi sì, ancora per un po', alle mascherine
00:19al chiuso, al Green Pass e forse anche alla quarta dose in autunno.
00:23Nel giorno in cui in Italia si è celebrata la giornata nazionale del personale sanitario,
00:27il ministro della Salute, Roberto Speranza, si conferma capofila della la più prudente
00:31del governo. Un messaggio, probabilmente, anche per alcuni pezzi di maggioranza che da settimane
00:36scalpitano per una de-escalation delle misure. Il ministro invita tutti a tenere i piedi per
00:41terra e il Green Pass dice «è stato ed è un pezzo fondamentale della nostra strategia».
00:45E le mascherine al chiuso sono ancora importanti. Non solo. Speranza apre la porta a un possibile
00:50ulteriore richiamo del vaccino. A marzo partirà la quarta dose per gli immunocompromessi, a 120
00:55giorni dalla precedente. Ma dovremo valutare il richiamo per tutti dopo l'estate, perché
00:59il virus, ribadisce, non stringe la mano e se ne va per sempre. I primi passi verso una
01:04maggiore normalità saranno il primo marzo, con l'aumento della capienza negli stadi e
01:07nei palazzetti. Dal 10 del mese si potrà tornare a mangiare nei cinema e negli impianti sportivi
01:12e visitare i propri familiari ricoverati. Il 15 giugno scade invece l'obbligo di vaccinazione
01:17per gli over 50.
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