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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:00Retribuzioni italiane sempre più basse. Nel giro di 13 anni le buste paga nette dei lavoratori
00:04dipendenti si sono ridotte del 10%. Il periodo è quello fra il 2007, l'anno che precede la prima
00:10crisi economica del terzo millennio, e il 2020, l'anno della pandemia. In questo arco temporale
00:15l'andamento delle retribuzioni, a parte qualche tentativo di risalita, è rimasto puntato all'ingiù.
00:20A fotografarlo è l'indagine reddito e condizioni di vita dell'Istat che allo stesso tempo misura
00:25il carico fiscale e contributivo che grava sul lavoro e che a cascata rende più leggeri
00:31gli stipendi. Ma non è solo colpa del fisco, a pesare oggi anche il caro vita con l'inflazione
00:35alle stelle che erode il potere d'acquisto di salari e pensioni, ed è la dinamica che erode
00:40il potere d'acquisto di salari e pensioni, ed è la dinamica dello stesso mercato del lavoro
00:45laddove non riesce ad offrire una occupazione ben pagata e a eliminare il gap tra uomini e donne.
00:50Tra il 2007 e 2020 l'Istat segnala che i contributi sociali dei datori sono diminuiti
00:56del 4% anche per l'introduzione di misure di decontribuzione, mentre i contributi dei
01:01lavoratori sono rimasti sostanzialmente invariati. La retribuzione netta del lavoratore risulta
01:06invece pari a 17.335 euro, certificando che si guadagna meno, esattamente 650 euro in meno
01:13del 2019, con una notevole differenza fra uomini e donne, 19.345 euro contro 14.930 euro.
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