Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 4 anni fa

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Meno neve del previsto a causa delle scarse precipitazioni invernali e dell'aumento delle
00:05temperature. Quella dei ghiacciai italiani è una lenta agonia. Le Alpi stanno infatti diventando
00:10sempre più povere di neve e sempre più verdi. Un processo in corso da circa 38 anni, come
00:15documentato dall'Università di Basilea, che ha utilizzato dati e immagini della più grande
00:20catena montuosa d'Europa, rilevati dal 1984 al 2021 dalla costellazione dei satelliti per
00:26l'osservazione della Terra Landsat di NASA e Servizio Geologico Statunitense. L'ultima conferma
00:32della situazione grave dei ghiacciai arriva dal Trentino, dove è stata misurata una quantità
00:36di neve compresa tra il 50% e il 60% del valore medio della serie storica e a fine
00:42maggio diversi
00:43fronti glaciali si presentavano già privi di copertura nevosa, con circa un mese di anticipo
00:48rispetto a quanto registrato negli ultimi 20 anni. Sul ghiacciaio della Marmolada la stima
00:52preliminare degli accumuli, pari a 714 mm, indica anomalie comprese tra il meno 40% e
00:59il meno 50% rispetto a condizioni normali. Non va meglio nel vicino Alto Adige e anche
01:04in Valle d'Aosta, dove la Giunta regionale ha approvato monitoraggi con radar e droni.
01:09La marcata anomalia riscontrata attraverso rilevamenti su due ghiacciai pone i presupposti
01:13per gravose perdite di massa glaciale nell'estate 2022. L'accumulo di neve medio sul Gran Paradiso
01:19è infine il risultato di 127 cm, valore più basso in assoluto della serie storica e
01:25inferiore di circa il 62% rispetto alla media del periodo 2000-2021.
Commenti

Consigliato