00:00Gigi Garanzini, oggi una delle stelle pregnate qui a Sporciviltà , è l'emozione di essere a Parma e al Teatro
00:08Reggio prima di tutto.
00:10Sì, a Parma è già un'emozione, a Reggio è un'emozione doppia, forse tripla, perché ci sono venuto spesso.
00:22Io sono un verdiano, un melomane, ma soprattutto sono un verdiano, sono anche un, credo, buon amico di alcuni del
00:30club dei 27, quindi credo ad averle credenziali, insomma, per poterlo dire.
00:34Gigi, tu, la tua penna ha raccontato, ha tratteggiato dei ritratti meravigliosi, penso a Berzot, penso al parone Reo Rocco,
00:42penso anche all'ultimo Gigi Riva.
00:45Punti di contatto fra questi straordinari protagonisti? Cosa possono esprimere tutti e tre?
00:53Non è facilissimo, io direi l'umanità , però l'umanità di Rocco era stralipante e irraggiungibile.
01:04Quella di Berzot c'era, è come, ma era già più filtrata dalla sua cultura, lui ha fatto studi classici.
01:12Riva invece è una storia diversa, quello di Riva è un romanzo di neorealismo dell'immediato dopo guerra e il
01:26fatto che lui sia riuscito ad affermarsi a quel livello con i drammi che ha vissuto in gioventù
01:33è una storia, secondo me, meravigliosa da riscoprire per chi non la conosceva e da ripassare per chi invece se
01:40la fosse dimenticata.
01:42Gigi, un'ultima domanda, quanto è cambiato il modo di raccontare il calcio oggi rispetto a quando hai iniziato tu
01:48la tua carriera professionale?
01:50Quando hai iniziato...
01:51Ed è cambiato in meglio o in peggio?
01:53È cambiato, mettiamola così, è cambiato profondamente perché oggi il racconto è televisivo, mentre allora era molto più scritto.
02:04Certo, le immagini c'erano già , le partite si vedevano già alla tv, però non c'era questa invasione assoluta,
02:15totale,
02:15e quindi diciamo che c'era più selezione sia nella scrittura che nel racconto.
02:24Il racconto di oggi televisivo è soprattutto bercio, è berciare anziché raccontare nella stragrande maggioranza dei casi
02:36e quindi diciamo che mi lascia un po' più freddo di come invece non era un tempo.
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