00:00Denunce sottovalutate, se non addirittura insabbiate, ritorsioni trasversali e apatia.
00:06Le donne di Apple si ribellano ad una cultura che le vede in diversi casi svantaggiate e
00:11discriminate. Una cultura ben lontana da quello che Cupertino aspira pubblicamente ad essere,
00:16ovvero una palladina delle donne contro la criticata bro culture della Silicon Valley,
00:21dove nonostante i proclami ufficiali, le donne ai vertici si contano con il lumicino.
00:26A ricostruire il dietro le quinte di Apple è il Financial Times sulla base di una quindicina
00:31di interviste con dipendenti ed ex-dipendenti, i cui racconti riportano l'attenzione sul fenomeno
00:36Apple II, emerso lo scorso anno come strumento per parlare e far emergere presunti abusi e
00:42discriminazioni all'interno di Cupertino. Le storie raccontate descrivono un dipartimento
00:47delle risorse umane di Apple, mosso dal voler difendere a tutti i costi la reputazione della
00:53società dall'attenuare i rischi e proteggere i manager cattivi, piuttosto che essere un luogo
00:58sicuro a cui rivolgersi con problemi e denunce. È quanto accaduto a Dorit Misrachi, dipendente di
01:04Apple fino al 2017, che denunciò di essere stata bullizzata dal suo manager per un'assenza dovuta
01:10alla malattia del padre e di essere stata travolta dai messaggini a sfondo sessuale di un collega.
01:15Denunce insabbiate e che hanno portato successivamente al suo licenziamento con una scusa,
01:20ha raccontato Misrachi, sottolineando come la Apple le ha anche offerto tre mesi di salario e
01:26una somma sostanziosa per presunto stress emotivo in cambio di un ritiro delle accuse. Un altro
01:31esempio è quello accaduto ad Emily, dipendente di un Apple Store di New York, che ha parlato sotto
01:37pseudonimo con il Financial Times. Nel 2021 aveva denunciato alle risorse umane di aver subito una
01:43serie di moleste sessuali, incluso lo stupro da parte di un collega.
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