00:00Apple è finita di nuovo nel mirino dell'antitrust europeo. Stavolta ad essere sotto accusa è
00:06l'applicazione Apple Pay, quella che consente di effettuare i pagamenti elettronici semplicemente
00:11avvicinando i dispositivi mobili della casa di Cupertino agli apparecchi che leggono le
00:16carte di pagamento. Secondo Margaret Vestager, al momento sono stati raccolti elementi che
00:21lasciano supporre un abuso di posizione dominante. Apple ha limitato l'accesso agli input chiave
00:26necessari per sviluppare ed eseguire app di pagamento mobile, i cosiddetti portafogli mobili,
00:32ha spiegato la vicepresidente della Commissione europea, ricordando che in Europa la maggior
00:37parte dei pagamenti via telefono si effettua tramite tecnologia NFC e che di fatto Apple
00:42ha impedito lo sviluppo di ulteriori portafogli mobili innovativi, rifiutando ad altri l'accesso
00:47a NFC sui suoi dispositivi. La Big Tech di Cupertino, durante l'indagine, si è difesa
00:53sostenendo che l'accesso a NFC non è stato consentito per motivi di sicurezza, ma per
00:58la vicepresidente dell'esecutivo europeo, dalle indagini compiute fino ad oggi, non è
01:03emersa alcuna prova che indichi un rischio di sicurezza così elevato da giustificare
01:07questa limitazione. L'inchiesta di Bruxelles ha preso il via nel giugno del 2020, dopo le
01:12segnalazioni giunte da diverse banche europee e se le accuse dovessero essere confermate, potrebbe
01:17portare a sanzioni di importo pari al massimo al 10% del fatturato della società.
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