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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:00La questione dei visti turistici per i russi, tranquillamente a zonzo per l'Europa, seppur
00:06in numeri ampiamente ridotti rispetto all'epoca pre-guerra e soprattutto pre-Covid, deflagra
00:11in piena estate. I Baltici e la Finlandia, ovvero i paesi frontalieri che più degli
00:15altri si trovano a gestire i flussi, complice alla mancanza di collegamenti diretti aerei,
00:20sono sul piede di guerra. L'Estonia, dalle parole, è passata ai fatti. Ha deciso di
00:25vietare l'ingresso ai russi in possesso di visti Schengen emessi da Tallinn e promosso
00:29la proposta di uno stop collettivo a livello dell'Unione Europea. Un'idea che ha suscitato
00:34la sostanziale contrarietà del cancelliere tedesco Schultz, scatenando l'ira di Kiev.
00:39Questa è la guerra di Putin e quindi mi trovo a disagio con l'opzione di negare i visti
00:43turistici a tutti i cittadini russi, ha sostenuto Schultz, sottolineando come ci siano numerose
00:49sanzioni e provvedimenti per l'invasione dell'Ucraina e dunque perderebbero effetto se colpissero
00:55tutti, anche chi non ha colpe. Al cancelliere ha risposto a stretto giro il ministro degli
01:00esteri ucraino Kuleba. Questa è la guerra della Russia, non solo di Putin, ha scritto
01:05su Twitter. I russi sostengono a larga maggioranza la guerra, acclamano i missili che colpiscono
01:10le città ucraine e l'uccisione degli ucraini. Lasciamo che i turisti russi si godano la Russia.
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