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Trascrizione
00:00Insieme all'associazione Luca Coscioni abbiamo scritto al ministro Speranza e alla ministra Cartabia per la parte di sua competenza
00:09per chiedere che i dati sull'obiezione di coscienza possano essere pubblicati in formato aperto.
00:17Questo consentirebbe di avere una panoramica sempre attuale, la possibilità di fare un'analisi in tempo reale rispetto alla situazione,
00:28rispetto all'attuazione della legge 194, cosa che solo attraverso la relazione annuale che la legge prevede non è possibile
00:36fare.
00:37È anche il frutto di una inchiesta giornalistica che insieme a Chiara Lalli abbiamo deciso di fare qualche mese fa.
00:46Abbiamo fatto accesso civico generalizzato a tutte le strutture sanitarie d'Italia, che sono all'incirca le censite 180, poi
00:56chiaramente ogni struttura ha al proprio interno anche più ospedali, per esempio nel caso delle aziende sanitarie locali.
01:03Abbiamo scritto, fatto accesso civico generalizzato tramite PEC a tutte le strutture sanitarie chiedendo una cosa molto banale, cioè il
01:11numero di personale impiegato nei reparti e il numero di obiettori.
01:17Hanno risposto all'incirca un 60% delle strutture che abbiamo contattato, quindi abbiamo quasi 900 righe di dati, insomma
01:28una mole importante di dati riferiti a diversi ospedali d'Italia.
01:32E da questa inchiesta giornalistica è emerso che sono oltre 30 le strutture che presentano un 100% di obiezioni
01:44di coscienza, o di medici ginecologi, o medici anestesisti, o os, o infermieri.
01:50Sono 24 ospedali, 7 consultori, quindi un panorama sufficientemente preoccupante, anche perché l'obiezione di struttura sappiamo non essere possibile.
02:06Sono oltre 80 le strutture che presentano una percentuale di obiezione superiore all'80%, quindi con picchi del 90, del
02:18100, come abbiamo già detto,
02:20e questo dato chiaramente non emerge dalla relazione annuale perché la relazione annuale presenta un dato medio di obiezione per
02:33regione e noi sappiamo che questo dato è poco significativo.
02:39Noi abbiamo raccontato questa inchiesta giornalistica in un libro che uscirà il primo giugno che si chiama My Dati e
02:46lo abbiamo fatto anche con l'obiettivo proprio di raccontare la difficoltà nell'avere i dati.
02:53Abbiamo avuto risposte da parte della pubblica amministrazione tra le più variegate, quindi ad una stessa domanda abbiamo avuto pubbliche
03:02amministrazioni che non hanno risposto,
03:04abbiamo avuto pubbliche amministrazioni che hanno risposto invocando la privacy, cosa sufficientemente nota quando si fa una richiesta e quindi
03:14quando si ha un obiettivo di trasparenza.
03:17Abbiamo avuto pubbliche amministrazioni addirittura che ci hanno inviato l'elenco con i nomi e cognomi degli obiettori,
03:26per cui insomma in mezzo a tanta fantasia di risposta è immerso comunque un dato importante, preoccupante, allarmante
03:36che ci ha poi portato anche a scrivere della necessità, quindi direttamente ai ministri, a chiedere che questi dati possano
03:46essere resi pubblici,
03:47possano essere resi noti a chiunque pubblicati in formato aperto, perché poi noi sappiamo che i decisori, gli amministratori dall
03:56'analisi del dato
03:57possono anche, come dire, decidere, prendere delle decisioni basate sui dati che possano andare a porre anche delle azioni correttive,
04:08per esempio in quelle aree dove si registra una difficoltà di accesso.
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